Pare sia tornato lo spread dalle vacanze (E qui vi spieghiamo il perché)

di @ItsCetty e @ReNudo79

Il Signor Spread dopo anni di alti e bassi aveva deciso di ritirarsi a vita privata assieme alla moglie Angela.
Finalmente poteva godersi l’aria pura delle montagne tedesche ed assaporare la bellezza delle cose semplici.
Ma la campagna elettorale in Italia cambia tutto. Proprio mentre stava addentando il suo piatto preferito (spaghetti, wurstel e crauti) ecco che campeggia in tv la faccia del vecchio italiano. No, non Toni. Proprio Berlusconi.
Ed eccolo qui. Suo malgrado a scendere e salire per la scala.

Allora si accinge per tornare al suo lavoro, lucida gli indici di borsa, indossa il suo BTP preferito e quel BOND che gli ricorda suo nonno. Sta per scendere in garage quando mette un piede in fallo e cade rovinosamente. Costretto a stare buono per almeno tre settimane, mentre in Italia tutti credono si sia ritirato per sempre.

Mister Spread aveva passato anni nel più completo anonimato. Lavorava da più di 30 anni conosciuto solo dagli addetti ai lavori. Il solito tran tran, si sale e si scende ma sempre e solo nel suo ambito e con persone rispettabili. Questo per quasi tutta la sua vita. La gente che lo circondava lo riconosceva e lo stimava, e questo a lui piaceva. Non era un lavoro bellissimo ma lui lo faceva bene e con dignità.
Poi, a fine 2011 i riflettori della politica italiana. Il suo operato, la sua professionalità svuotate di qualsiasi senso. Sotto gli occhi di tutti gli italiani, sbattuto al tg delle 13 sul tavolo degli italiani tra le orecchiette alle cime di rape e il brasato. In bocca a chiunque dai politici di qualsiasi colore a Gasparri.
E questa è la storia dell’inizio dell’alcolismo di Spread. Come biasimarlo.

Ormai era un inferno. Non poteva fare più nulla che il pubblico non venisse a sapere.

Si alzava dal letto la mattina? Ed ecco i mercati preoccupati.
Si abbassava per allacciarsi le scarpe? Perfetto, tutti contenti.
Correva perché era in ritardo per prendere i figli a scuola? Tutti a chiedersi cosa sarebbe successo.
Si faceva una sana scopata con la moglie Angela? E anche lì riflettori puntati e tutti a gridare “Lo spread schizza alle stelle”.
Ma cristo santo!
Non ce la faceva più, era uno straccio.
Fu allora che al vizio della bottiglia accostò l’abuso di droghe. Tutta colpa della situazione, certo, ma anche di chi sfruttava la sua immagine. Un giorno lo volevano giù, uno su, un altro euforico e poi ancora giù. E allora cominciava a prendere eccitanti, barbiturici, amfetamine, libri di Vespa, cocaina, lsd, poesie di Bondi. Era diventato un tossico.

Da allora è passato oltre un anno, Angela ha iscritto Spread agli incontri degli ATEA – Alcolisti termini economici anonimi. E’ lì che ha conosciuto startup, marketing e rating. Bravissimi ragazzi che c’erano passati prima di lui dal girone dei discorsi da bar. Vittime di battute e oggetto di scherno tra i bifolchi in pausa piscia all’autogrill di Calascibetta. E lo avevano rassicurato: “Vedrai, si dimenticheranno di te, devi solo pregare che scoprano un altro termine del vocabolario, spera solo che non sia un tuo parente”. E lui aveva creduto loro, erano sinceri, la pacca sulla spalla della mano invisibile lo aveva convinto. Sono tuttora in contatto ed i figli sono divenuti grandi amici, è possibile vederli giocare al NYSE ed alla Borsa di Milano.

Come avrete capito Mister Spread ne aveva viste di tutti i colori negli ultimi anni, dalla tossicodipendenza, alla necrofilia (lo so, Angela è ancora viva, ma sembra un pezzo di ghiaccio a letto) all’alcolismo. Poi la brutta caduta che lo tiene basso per settimane, e tutti a credere che sia merito di Monti. La cera sulle scale, altroché! Ma ora è tornato in forma, pronto a scattare in alto appena sente la pronuncia della lettera B. Così, messo in valigia il necessario (preoccupazione degli italiani, risparmiatori intimoriti e speculatori che si sfregano le mani) parte per l’Italia. E’ leggendo un giornale in aereo che capirà di doversi trattenere fuori a lungo: “Rimborserò l’Imu, toglierò l’Irap e la patrimoniale”. Il responsabile è sempre lo stesso, il mandante di quella missione.

Atterraggio a Linate. Mister Spread riconosce gli sguardi di odio delle hostess e degli avventori del bar dello scalo. Prova a prendere un caffè, per smorzare la tensione e mischiarsi coi comuni cittadini, ma il barista lo riconosce: “1,50euro. Prima del tuo arrivo costava un 1,30, stronzo!“.  Attraversando Milano su un taxi si accorge che la situazione è anche peggiore del previsto. Radio che non fanno che parlare delle reazioni alle parole del vecchio e di indici e economia, social network impazziti per le dichiarazioni della campagna elettorale, mercati preoccupati, gente senza licenza media con il Sole24ore, la moglie Angela che cerca inutilmente di tranquillizzare i cittadini allarmati per il ritorno del nemico giurato. E poi scorge Balotelli fuori da un ristorante (pieno!) che saltella con i tifosi del Pdl. É proprio tornato in Italia

Più di un anno sotto i riflettori. Più di un anno sulla bocca di tutti. Mesi e mesi senza riposare, senza potersi fermare. Su e giù, su e giù, continuamente. Sempre. Come un’olgettina qualsiasi.
Più di un anno ad essere additato come il male supremo. Ad essere dipinto come una specie di gerarca nazista ma ancora più cattivo e antipatico, ai livelli di La Russa. Lui, lui che è buono come un bimbo, puro come un angelo e fiducioso come Alfano.
Un anno senza poter mettere il naso fuori dalla porta senza essere insultato. Voleva solo tornare alla normalità. All’anonimato. Voleva solo riposare. Avrebbe fatto di tutto. Avrebbe anche cambiato sesso. Avrebbe addirittura votato per Bersani.

Ebbene sì, avete capito. Spread era tornato in Italia in missione, chiamato da Berlusconi lavorava per la vittoria di Bersani. Un insider. Oramai la vecchiaia era una realtà, voleva solo finire nel dimenticatoio insieme alle cambiali, ai libri cartacei, alle VHS, alla meritocrazia, i soldini mulino bianco ed alle pennette alla vodka. Quell’ultimo viaggio era l’assicurazione per la sua pensione e ce l’avrebbe messa tutta. Innanzitutto all’alba chiamava i colleghi di Tokyo e li faceva morire di paura, i valori salivano a livelli spaventosi creando un effetto domino passando da Londra, New York, ma soprattutto Milano. Nel giro di pochi giorni era salito ai livelli del 2012, pare dormisse su una guglia del Duomo. Nel frattempo chiamava telefonicamente, uno per uno, gli elettori per assicurarsi il voto di Bersani. Coi più conservatori procedeva con la visita a casa (spacciandosi per rappresentante tupperware).

*Qualche settimana dopo* Adesso non restava che sperare che tutti questi sforzi non venissero vanificati, questo pensava mentre rimetteva in valigia le sue quattro options ed un paio di dirigenti Mps a pezzi. Inforcò gli occhiali scuri, i baffi finti ed il sorriso di una ripresa economica. Arrivò inosservato fino al gate, ma qualcuno lo riconobbe..

Mister Spread in un momento di relax
DISCLAIMER: Non è stata assunta alcuna droga durante la stesura del post. Anzi, se ne avete…
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La verità sui politici italiani [quello che nessuno ha mai avuto il coraggio di dirvi]

Vi siete mai chiesti per quale motivo vi siano sempre gli stessi politici attaccati alla poltrona?  E se la verità fosse un’altra? Grazie a fonti segretissime in questo post viene svelata la vera identità di alcuni dei personaggi cardine degli ultimi 30 anni della politica italiana (con incursioni di giornalisti o presunti tali).

Attenzione: ad alto rischio strozzaggio. Non bere o mangiare durante la lettura.

Questo è il primo post a 4 mani.  Ringrazio @ReNudo79 (su Twitter)  per l’accompagnamento nel delirio.

Berlusconi è un venditore di folletto porta a porta. Divenuto ricco dopo averne venduti 3.000 ad un vecchio malato d’Alzhaimer, viene promosso a capo area fino a diventare il responsabile marketing dell’azienda. Stanco del successo nelle aspirapolveri tenta la strada con un altro elettrodomestico: il frullatore. Un giorno mentre sperimenta una ricetta nuova (grazie ai suggerimenti di “Cucina con Ale”) sforna una roba senza sapore e senza carattere: Alfano. Scioccato per il pessimo risultato si butta sulla televisione. Per un guasto al quadro elettrico chiama un tecnico, ma dall’enel capiscono male e gli spediscono uno stalliere. L’eccessiva educazione lo costringe ad accettarlo in casa e ad offrirgli un pasto caldo per molti anni. Appassionato di Barbie, ha una collezione di 400 bambole, che darà via una volta capito che non avevano il buco sotto. Con l’obiettivo di conquistare l’universo ammorba 60 milioni di cittadini per ore finchè, durante l’ultimo contradditorio a skytg24, non esplodono i punti del lifting e si scopre la verità: è Saddam Hussein.

Bersani è una casalinga di Carpi con un disturbo della personalità che si crede Raul Casadei. Fu la prima in Italia a fare l’operazione di cambio di sesso. Ora è Raul Casadei con un disturbo della personalità e si crede il segretario di un partito anche se non ricorda sempre quale. Ex donna, ex ministro del lavoro, ex ministro dei trasporti, ex ministro dello sviluppo. Praticamente non ha mai lavorato. Famoso sia per la riga al centro che per i suoi problemi con l’alcol. La foto di lui che prepara un discorso con davanti una birra ha fatto il giro del mondo. I diritti di quell’immagine sono stati comprati dagli A.A. che ne faranno una campagna virale contro la dipendenza da alcol:
“Se non vuoi diventare come lui smetti ora!”
Il suo staff cerca di arginare il problema portando il segretario a parlare per lo più tra gli alpini e ai convegni degli ex partigiani. Dopo 5 minuti di solito sono tutti così ubriachi che nessuno si accorge di Bersani. Come il resto della sua vita.
Sarà il prossimo Premier. Ma ancora nessuno sa di quale Paese.

Monti è figlio di un pescatore di tonni e di una ballerina del Crazy Horse. Concepito durante una pausa dello spettacolo della madre nasce a Milano, dove studia presso una scuola di periferia col desiderio di arrivare molto lontano. In effetti qualche tempo dopo il suo desiderio viene esaudito e si trasferiscono a Cinisello Balsamo. Il padre intanto perde il lavoro e si ricicla come delinquente. Durante una rapina in banca chiede a Mario di fare da palo ma viene dimenticato alla cassa 1. Viene adottato dalla sede 5 della Banca popolare di Milano e giura amore eterno al bancomat all’angolo. La prima limonata è impressa nei suoi occhi: una banconota da 100mila lire nuova e croccante. Durante l’università conosce una tedesca di nome Angela e perde la verginità. Si ritroveranno qualche tempo dopo a fare il culo all’Europa.

Ingroia è un magistrato, giornalista, politico e venditore di noccioline guatemalteco. Stanco della vita stressante e dei ritmi frenetici dello stato centroamericano affitta una canoa e parte per la Giamaica. Le sue scarse capacità di navigatore lo portano invece a Palermo dove da semplice venditore di frutta secca si trova alla guida della procura. Per ironia della sorte lo mandano in Guatemala a capo di un’unità di investigazione per la lotta al narcotraffico. Al fine di tornare in Italia fonda un movimento civile. Punti cardine del programma sono la liberalizzazione della frutta secca e l’obbligo di studio delle rotte nautiche del centroamerica.

Grillo è il paziente zero di Cesare Ragazzi, nato pelato e rimasto tale fino ai 28 anni si sottopone all’intervento che prevede il trapianto dei peli del culo in testa. Operazione riuscita talmente bene da causare un’esplosione tricotica che intacca anche chi gli sta intorno: il Re Mida del capello. La sua prima parola è stata “Vaffanculo Papà”. Nasce come povero comico, vive come ricco comico. Si attiva con un Pin in dotazione a Casaleggio, santone sosia di John Lennon. Alcuni maligni ritengono che Grillo e Casaleggio siano la stessa persona, un Giano Bifronte moderno. Altri ritengono che Beppe viva nel microsistema parruccoide del santone.

D’Alema comincia a parlare in una lingua incomprensibile e viene portato via da una navicella spaziale a forma di yacht. Gli alieni iniziano a studiarlo ma dopo un paio d’ore abbandonano il corpo sul lettino per una partita all’Xbox. Si sbarazzano di lui dopo un paio di giorni e da allora vaga su Marte scrivendo lettere d’amore a Curiosity e sperando accetti un suo invito a cena.

Prodi ammette d’essere una spia del KGB e viene processato “smerciava mortadella farlocca sotto gli occhi del consorzio”. Uscito dal carcere cerca di reinventarsi in una nuova vita, si trasferisce in campagna. Adesso lo conoscete tutti come la Lola della pubblicità del latte (Oooh, è quello della sòla..) ed ogni mattina attende impaziente la mungitura del nerboruto pastore.

Bossi in realtà non ha avuto nessun ictus. É morto nel 2000 e da allora Calderoli e Borghezio lo portano in giro come nel film “Weekend con il morto”.

Il trota è uno scienziato che si finge stupido per farci sentire tutti più intelligenti, siamo delle cavie, alla fine dell’esprimento redigerà un trattato sul razzismo nei confronti dei microcefali.

Madre Teresa di Calcutta non è mai morta. Continua la sua opera sotto mentite spoglie: Borghezio

Formigoni è un fine stilista dall’etica invidiabile, infiltrato della guardia di finanza nel pirellone, combatte la corruzione dall’interno. Le sue soffiate hanno fatto arrestare moltissimi consiglieri. Si finge coglione ed amante delle vacanze a scrocco. Non è un caso se non è ancora finito dentro..

Veltroni è un congolese venuto in Italia in pedalò negli anni ’70. A donargli il colorito che porta è stata la vicinanza a Occhetto,  che farebbe ammalare e morire anche l’albero della vita. Walter torna di tanto in tanto nella sua amata Africa. Amore che non è contraccambiato, viene rimandato indietro con il gommone ogni estate.

Andreotti morì 10 anni fa, all’età di 84 anni mentre stava per recarsi in questura a dire tutto ciò che sapeva sulle stragi italiane e sulla trattativa Stato-mafia. Sfortunatamente scivolò su una caramella gommosa fatta cadere dal piccolo Matteo (divenuto poi sindaco di Firenze), battendo la testa. Quello che vediamo oggi è un ologramma perfettamente riuscito.

Fassino  Scambiato per un para spifferi sin dalla tenera età, inizia la carriera politica mimetizzandosi tra gli stuzzicadenti di un buffet al Senato.

La Russa è la 17° reincarnazione del Buddha. L’umanità ha perso la sua occasione di raggiungere il Nirvana molto tempo fa.

Gasparri è un esperimento di Mengele. Ha fatto accoppiare un camaleonte e un comodino per avere un oggetto d’arredo capace di guardare in più direzioni.

Fini ha sempre sognato di entrare nel cast di “Vendo casa disperatamente”, una volta fallito il 34esimo provino ha fatto da solo acquistando un appartamento a Montecarlo. Purtroppo prima di poter aggiungere i faretti ed un soppalco è stato sgamato dai veri conduttori che per punizione gli hanno assegnato un cognato coglione.

Vendola è nato senza difetti di pronuncia e con un’ invidiabile capacità della sintesi. Un giorno mentre giocava col cuginetto ha inghiottito una radio da 7 chili. Tutti i tentativi di estrarla sono stati inutili, venne persino fissato un montacarichi al lobo sinistro, oggi non resta che un orecchino a ricordare quella complessa operazione.

Bettino Craxi non è ancora morto, è un placido pensionato che vive a Rosarno, in inverno sfrutta dei ragazzi di colore per raccogliere le arance e nei weekend vende anduja al mercato. Ad Hammamet non ha mai messo piede per una strana allergia alle “m”. Ricorda con commozione il lancio delle monetine ed ogni tanto ripete costringendo i nipoti a lanciargli quelle di cioccolato.

Fede è Nixon che si sta vendicando con il mondo del giornalismo per lo scandalo “Watergate” cercando di minarlo dall’interno. La sua fragile psicologia è messa a dura prova ogni volta che è nei pressi di un casinò ed ha l’impulso di entrare e giocarsi tutto. Si narra che abbia barattato la propria dignità per una manciata di poche fiches nel 1963.

Maroni è nato Gennaro Esposito da una famiglia partenopea e fu adottato in tenera età da uno dei testicoli di Bossi e da qui il nuovo cognome. Tifa Napoli e si nutre solo con pizza, babà e caffè. É molto legato al proprio genitore-gonade e per non fargli un torto finge un odio viscerale per i terroni.

Scajola cerca disperatamente chi gli ha comprato casa davanti al Colosseo anni fa. Vedendo che tutte le sue ricerche sono state vane ha chiesto ed ottenuto di lavorare per il catasto. Ora vaga per i corridoi gridando “Non la voglio! Riprenditela! Pago un botto di IMU!!”. Si pensa che l’appartamento sia stato un regalo di Giovanardi che voleva così rivelargli il proprio amore omosessuale. Ma Carlo è un timidone.

Scilipoti è l’anello mancante tra l’uomo e la scimmia. Non dotato del pollice opponibile, rappresenta in parlamento i suoi simili. Votato per alzata di banana, usa passare da un partito all’altro facendo uso di una comoda liana. Propenso a liti scenografiche bastano un paio di arachidi per farlo tornare in sè.

Tremonti in un universo parallelo ha sconfitto la crisi e creato un sistema monetario basato sullo scambio della erre moscia. Ecco perché, anche lì, è un uomo molto ricco. Nel tempo libero alleva furetti e ridipinge cessi vecchi.

Mastella è un cyborg. Ultimato nel 1976, la DC lo lancia alla conquista della camera dei deputati sperando in una nuova generazione che mandasse in pensione i dinosari della politica. Purtroppo il progetto viene accantonato alla fine degli anni 80 ma Clementex ormai gode dell’affetto dei dirigenti dello scudo crociato. Nel 1994 a causa di un corto circuito passa con Berlusconi e da allora avendo i firewall bruciati viene hackerato ad ogni elezioni e si alterna tra destra e sinistra.

Fiorito fino ai 24 anni è un gracile ragazzo della provincia romana. Poi per un problema immunitario gli si gonfiano le ossa a dismisura, facendolo passare per un falso grasso. Stanco di passare per ciò che non è decide di mangiarsi più soldi possibili per diventare un vero ciccione. Testimonial onorario della federaizione mondiale di ostriche, usa fare pediluvi di champagne e maschere al caviale. Ha passato un breve periodo in un centro di dimagrimento con le sbarre alle finestre.

Casini è uno dei Village People. Il poliziotto. Quello con i pantaloni di pelle ma con le chiappe al vento per intenderci. Basta che si tolga i baffi e ritorna ad essere un esponente del Vaticano in missione in Italia per cancellare il mondo gay, le coppie di fatto, il testamento biologico, l’8 x 1000 ad altri enti, l’Islam e il gusto pistacchio. Vive con sofferenza la doppia vita da una parte il membro di uno dei peggiori gruppi dance anni 70/80 e dall’altro uno dei peggiori esponenti della Bologna bigotta. Lo stress lo induce alle volte a cercare di soffocare una delle due realtà. Ricordiamo in tal senso il suo avvicinamento a Berlusconi nella speranza di divenire etero. Da allora colleziona vaselina.

Di Pietro, laurea honoris causa in lettere, tenta il test al MENSA. Passa a pieni voti e decide di festeggiare con un party organizzato dalla sorella Concetta: rosario di gruppo, preghiera in piscina e racconti su apparizioni mariane in costume. Durante un tuffo nella fonte benedetta perde i sensi e dimentica tutto, grammatica compresa.

Bertinotti è il fondatore di Forza Nuova. Non riuscendo ad andare oltre l’1% con il suo movimento si è fatto prestare la DeLorean da Martin McFly, è tornato indietro nel tempo ed ha affossato il comunismo in Italia.

 

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