Ritorno al passato. #Berlusconi è una DeLorean

Ci siamo. Dicembre, 2012.  Tutti a parlare da 6 mesi dei Maya e della fine del mondo. Sono riusciti a far discutere del loro calendario più di quello della Ferilli e della Marcuzzi dei tempi d’oro, quando ancora non frequentava e figliava con capitan uncino.  La verità è che ci sperate nella fine del mondo, il 17  scade la terza rata finale dell’Imu, il 24 l’ansia da consegna regali al marito/moglie o fidanzato/fidanzata, il 25 arrivano i pranzi coi parenti che vedi solo una volta l’anno e che ti sommergono di domande con tanto di luce puntata in faccia, e poi l’organizzazione del capodanno, le mutande rosse o porta male, il “tromba mi raccomando, che si sa..chi non lo fa a Capodanno..ahahahah!” e non dimenticare le lenticchie che portano tanti soldi! E invece ve li beccate anche quest’anno, mettetevi il cuore in pace, verrete risucchiati dal fantasma del consumismo: file nei negozi, file nei parcheggi, file alla cassa del supermercato e poi via ad accumulare calorie in esubero che alimenteranno il senso di colpa spingendovi a rinnovare l’abbonamento annuale in palestra “Che tanto risparmio” anche se poi sapete benissimo che varcherete quella soglia 5 volte la prima settimana e poi mai più. E rewind. 

E adesso passiamo alle brutte notizie.  Pare che Berlusconi stia tirando fuori una scusa dopo l’altra pur di tornare in mezzo agli zebedei:

  • L’Italia ha bisogno di me
  • Non posso lasciarla sul baratro
  • Me lo chiede la gente, i miei spingono per il mio ritorno
  • Vi odio ed amo farvi soffrire
  • Odio voi, ma un po’ di più Alfano
  • Non sono un anziano che si accontenta di guardare i lavori in corso dei cantieri. Preferisco stare a capo di un Paese senza lavoro
  • Mi manca il lettone di Putin
  • Sono pazzo

Indovinare le dichiarazioni vere, verosimili, false. Spoiler: non ce ne sono di false, al massimo “non diffondibili”.

E mentre i candidati alle primarie PDL si rotolavano nel letto in preda ai crampi, nelle prime ore del mattino Passera al programma del buon Vianello, Agorà, diceva la propria sul possibile ritorno del Cavaliere. Quale miglior occasione per prendere la palla al balzo e togliere la fiducia al Governo Monti? Gasparri, capogruppo PDL in Senato annuncia che non voteranno il decreto sviluppo. Il PD invita Monti a recarsi al Colle.

Chi ricorda il gioco della sedia? Si ballava intorno a delle sedie, in numero sempre inferiore ai partecipanti, alla fine della musica chi restava in piedi era fuori. Ecco, la politica è un gigantesco gioco della sedia. Ci sta questa sontuosa poltrona da premier che va fatta sgomberare al più presto di modo che inizino le danze della campagna elettorale, dei comizi, della destra e della sinistra, della finta destra e della finta sinistra, delle bandierine che passano da un partito all’altro in base a chi offre un assegno con più zeri.  Che in fondo siamo davvero bravi ad organizzare il circo. E gli spettatori sono sempre gli stessi, come le bestie che si esibiscono.

Berlusconi: “Il Paese è sul baratro, non posso consentirlo”.  Preferisce in alto mare.

Immagino il ritorno di Berlusconi come un trailer cinematografico, musiche spaventose ed una scritta “He’s back”. Presto nelle vostre case.
Occhi sgranati, gente terrorizzata per strada, paura di non farcela. É “The Berlusconi Witch Project”.

Col ritorno di Berlusconi migliaia di italiani fanno propria la richiesta di Sallusti: “Voglio il carcere”.

La cosa peggiore della crisi del Governo Monti è che inizia con una dichiarazione di Gasparri. GASPARRI.

Egocentrici, tutti a dire la propria sul ritorno di Berlusconi. E da qualche parte Alfano piange nell’angolo di una cuccia.

Quindi tornerà per salvarci. Silvio è il Messia.

“Torni presto!” magari gliel’ha detto il panettiere e lui ha frainteso.

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