Vedo la gente quasi morta

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(ho deciso di importare qui i post che scriverò per il Lolingtonpost. A proposito, sapete cos’è? Un blog collettivo fondato dalla sottoscritta insieme ad altri 8 bravi ragazzi. A turni scriviamo post per farvi ridere, riflettere ed incazzare)

–> LolingtonPost

Era un pomeriggio di febbraio, arrivare in quello studio con la neve aveva comportato qualche disagio in più, oltre al consueto traffico, ma doveva sapere cosa gli stava succedendo. Quei sintomi erano strani, al limite della schizofrenia, e Carlo non poteva permettersi d’impazzire a 38 anni.

Così bussò e ci trovò una dozzina di pazienti in attesa. In questi casi la scocciatura è una sola: gli altri hanno già preso la rivista più interessante e a te non resta altro che un numero di 6 mesi fa di “Chi”. Si alzò per prenderlo ma una punta di orgoglio lo fermò prima dell’irreparabile, non poteva sputtanarsi davanti a degli sconosciuti, tornò al posto e si mise a smanettare con lo smartphone: era caduto nella ruzzle psicosi. Ma non si trovava lì per questo. Una timida infermiera sbucò in sala e, scusandosi per l’eccezionalità del caso, chiamò il nostro protagonista. Era una questione di priorità e non poteva attendere.
“Prego si sieda”. Viso scavato, preoccupante pallidume e mancanza di equilibrio furono le prime cose che il medico notò.
“Ho capito la situazione e ho dato la precedenza a Lei, non lo faccio mai”
“Grazie dottore, credo d’essere in procinto d’impazzire” disse stringendogli nervosamente la mano.
“Mi dica che sintomi avverte, alla sua età è insolito”
“Sento delle voci! Ovunque, sempre le stesse, che promettono grandi cose: riconoscimento dei diritti delle coppie di fatto, una legge sul conflitto d’interessi, condono tombale, e poi…  Senta questa: la costruzione del Ponte sullo Stretto! Ho dolore alle orecchie. E vedo la gente morta, o meglio, non proprio morta, ma quasi, che vuole governare il Paese che gestisce da anni senza dare spazio ai giovani. E poi queste voci litigano tra loro, fanno la pace, litigano di nuovo, si alleano, vogliono fare il confronto, non vogliono farlo più. Accendo la tv e sono lì, accendo la radio e sono lì. Due giorni fa giocavo con mia figlia, suona il telefono della Chicco, rispondo e mi viene offerto il rimborso della tassa Imu. Vado a lavoro e li vedo sui cartelloni pubblicitari, ritiro la posta e ci trovo le loro splendide dentiere sorridenti su mille volantini, vado al bar e ne parlano tutti. Insomma, dottore, sto morendo?”
“Ma no, perché così negativo? Trattasi di classica sindrome da campagna elettorale. Adesso vada a casa, riposi e non ci pensi più, passerà prestissimo. Il 26 febbraio dovrebbe essere totalmente guarito”.
Carlo si alzò rassicurato: “Grazie Dottor Mario, farò come dice lei” e si diresse verso la porta, quando venne stoppato: “Ah, un’ultima cosa: Monti, mi raccomando, mi chiamo Mario Monti. Cerchi di non sbagliare con quella scheda”.

photo credit: bayat via photopin cc

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La verità sui politici italiani [quello che nessuno ha mai avuto il coraggio di dirvi]

Vi siete mai chiesti per quale motivo vi siano sempre gli stessi politici attaccati alla poltrona?  E se la verità fosse un’altra? Grazie a fonti segretissime in questo post viene svelata la vera identità di alcuni dei personaggi cardine degli ultimi 30 anni della politica italiana (con incursioni di giornalisti o presunti tali).

Attenzione: ad alto rischio strozzaggio. Non bere o mangiare durante la lettura.

Questo è il primo post a 4 mani.  Ringrazio @ReNudo79 (su Twitter)  per l’accompagnamento nel delirio.

Berlusconi è un venditore di folletto porta a porta. Divenuto ricco dopo averne venduti 3.000 ad un vecchio malato d’Alzhaimer, viene promosso a capo area fino a diventare il responsabile marketing dell’azienda. Stanco del successo nelle aspirapolveri tenta la strada con un altro elettrodomestico: il frullatore. Un giorno mentre sperimenta una ricetta nuova (grazie ai suggerimenti di “Cucina con Ale”) sforna una roba senza sapore e senza carattere: Alfano. Scioccato per il pessimo risultato si butta sulla televisione. Per un guasto al quadro elettrico chiama un tecnico, ma dall’enel capiscono male e gli spediscono uno stalliere. L’eccessiva educazione lo costringe ad accettarlo in casa e ad offrirgli un pasto caldo per molti anni. Appassionato di Barbie, ha una collezione di 400 bambole, che darà via una volta capito che non avevano il buco sotto. Con l’obiettivo di conquistare l’universo ammorba 60 milioni di cittadini per ore finchè, durante l’ultimo contradditorio a skytg24, non esplodono i punti del lifting e si scopre la verità: è Saddam Hussein.

Bersani è una casalinga di Carpi con un disturbo della personalità che si crede Raul Casadei. Fu la prima in Italia a fare l’operazione di cambio di sesso. Ora è Raul Casadei con un disturbo della personalità e si crede il segretario di un partito anche se non ricorda sempre quale. Ex donna, ex ministro del lavoro, ex ministro dei trasporti, ex ministro dello sviluppo. Praticamente non ha mai lavorato. Famoso sia per la riga al centro che per i suoi problemi con l’alcol. La foto di lui che prepara un discorso con davanti una birra ha fatto il giro del mondo. I diritti di quell’immagine sono stati comprati dagli A.A. che ne faranno una campagna virale contro la dipendenza da alcol:
“Se non vuoi diventare come lui smetti ora!”
Il suo staff cerca di arginare il problema portando il segretario a parlare per lo più tra gli alpini e ai convegni degli ex partigiani. Dopo 5 minuti di solito sono tutti così ubriachi che nessuno si accorge di Bersani. Come il resto della sua vita.
Sarà il prossimo Premier. Ma ancora nessuno sa di quale Paese.

Monti è figlio di un pescatore di tonni e di una ballerina del Crazy Horse. Concepito durante una pausa dello spettacolo della madre nasce a Milano, dove studia presso una scuola di periferia col desiderio di arrivare molto lontano. In effetti qualche tempo dopo il suo desiderio viene esaudito e si trasferiscono a Cinisello Balsamo. Il padre intanto perde il lavoro e si ricicla come delinquente. Durante una rapina in banca chiede a Mario di fare da palo ma viene dimenticato alla cassa 1. Viene adottato dalla sede 5 della Banca popolare di Milano e giura amore eterno al bancomat all’angolo. La prima limonata è impressa nei suoi occhi: una banconota da 100mila lire nuova e croccante. Durante l’università conosce una tedesca di nome Angela e perde la verginità. Si ritroveranno qualche tempo dopo a fare il culo all’Europa.

Ingroia è un magistrato, giornalista, politico e venditore di noccioline guatemalteco. Stanco della vita stressante e dei ritmi frenetici dello stato centroamericano affitta una canoa e parte per la Giamaica. Le sue scarse capacità di navigatore lo portano invece a Palermo dove da semplice venditore di frutta secca si trova alla guida della procura. Per ironia della sorte lo mandano in Guatemala a capo di un’unità di investigazione per la lotta al narcotraffico. Al fine di tornare in Italia fonda un movimento civile. Punti cardine del programma sono la liberalizzazione della frutta secca e l’obbligo di studio delle rotte nautiche del centroamerica.

Grillo è il paziente zero di Cesare Ragazzi, nato pelato e rimasto tale fino ai 28 anni si sottopone all’intervento che prevede il trapianto dei peli del culo in testa. Operazione riuscita talmente bene da causare un’esplosione tricotica che intacca anche chi gli sta intorno: il Re Mida del capello. La sua prima parola è stata “Vaffanculo Papà”. Nasce come povero comico, vive come ricco comico. Si attiva con un Pin in dotazione a Casaleggio, santone sosia di John Lennon. Alcuni maligni ritengono che Grillo e Casaleggio siano la stessa persona, un Giano Bifronte moderno. Altri ritengono che Beppe viva nel microsistema parruccoide del santone.

D’Alema comincia a parlare in una lingua incomprensibile e viene portato via da una navicella spaziale a forma di yacht. Gli alieni iniziano a studiarlo ma dopo un paio d’ore abbandonano il corpo sul lettino per una partita all’Xbox. Si sbarazzano di lui dopo un paio di giorni e da allora vaga su Marte scrivendo lettere d’amore a Curiosity e sperando accetti un suo invito a cena.

Prodi ammette d’essere una spia del KGB e viene processato “smerciava mortadella farlocca sotto gli occhi del consorzio”. Uscito dal carcere cerca di reinventarsi in una nuova vita, si trasferisce in campagna. Adesso lo conoscete tutti come la Lola della pubblicità del latte (Oooh, è quello della sòla..) ed ogni mattina attende impaziente la mungitura del nerboruto pastore.

Bossi in realtà non ha avuto nessun ictus. É morto nel 2000 e da allora Calderoli e Borghezio lo portano in giro come nel film “Weekend con il morto”.

Il trota è uno scienziato che si finge stupido per farci sentire tutti più intelligenti, siamo delle cavie, alla fine dell’esprimento redigerà un trattato sul razzismo nei confronti dei microcefali.

Madre Teresa di Calcutta non è mai morta. Continua la sua opera sotto mentite spoglie: Borghezio

Formigoni è un fine stilista dall’etica invidiabile, infiltrato della guardia di finanza nel pirellone, combatte la corruzione dall’interno. Le sue soffiate hanno fatto arrestare moltissimi consiglieri. Si finge coglione ed amante delle vacanze a scrocco. Non è un caso se non è ancora finito dentro..

Veltroni è un congolese venuto in Italia in pedalò negli anni ’70. A donargli il colorito che porta è stata la vicinanza a Occhetto,  che farebbe ammalare e morire anche l’albero della vita. Walter torna di tanto in tanto nella sua amata Africa. Amore che non è contraccambiato, viene rimandato indietro con il gommone ogni estate.

Andreotti morì 10 anni fa, all’età di 84 anni mentre stava per recarsi in questura a dire tutto ciò che sapeva sulle stragi italiane e sulla trattativa Stato-mafia. Sfortunatamente scivolò su una caramella gommosa fatta cadere dal piccolo Matteo (divenuto poi sindaco di Firenze), battendo la testa. Quello che vediamo oggi è un ologramma perfettamente riuscito.

Fassino  Scambiato per un para spifferi sin dalla tenera età, inizia la carriera politica mimetizzandosi tra gli stuzzicadenti di un buffet al Senato.

La Russa è la 17° reincarnazione del Buddha. L’umanità ha perso la sua occasione di raggiungere il Nirvana molto tempo fa.

Gasparri è un esperimento di Mengele. Ha fatto accoppiare un camaleonte e un comodino per avere un oggetto d’arredo capace di guardare in più direzioni.

Fini ha sempre sognato di entrare nel cast di “Vendo casa disperatamente”, una volta fallito il 34esimo provino ha fatto da solo acquistando un appartamento a Montecarlo. Purtroppo prima di poter aggiungere i faretti ed un soppalco è stato sgamato dai veri conduttori che per punizione gli hanno assegnato un cognato coglione.

Vendola è nato senza difetti di pronuncia e con un’ invidiabile capacità della sintesi. Un giorno mentre giocava col cuginetto ha inghiottito una radio da 7 chili. Tutti i tentativi di estrarla sono stati inutili, venne persino fissato un montacarichi al lobo sinistro, oggi non resta che un orecchino a ricordare quella complessa operazione.

Bettino Craxi non è ancora morto, è un placido pensionato che vive a Rosarno, in inverno sfrutta dei ragazzi di colore per raccogliere le arance e nei weekend vende anduja al mercato. Ad Hammamet non ha mai messo piede per una strana allergia alle “m”. Ricorda con commozione il lancio delle monetine ed ogni tanto ripete costringendo i nipoti a lanciargli quelle di cioccolato.

Fede è Nixon che si sta vendicando con il mondo del giornalismo per lo scandalo “Watergate” cercando di minarlo dall’interno. La sua fragile psicologia è messa a dura prova ogni volta che è nei pressi di un casinò ed ha l’impulso di entrare e giocarsi tutto. Si narra che abbia barattato la propria dignità per una manciata di poche fiches nel 1963.

Maroni è nato Gennaro Esposito da una famiglia partenopea e fu adottato in tenera età da uno dei testicoli di Bossi e da qui il nuovo cognome. Tifa Napoli e si nutre solo con pizza, babà e caffè. É molto legato al proprio genitore-gonade e per non fargli un torto finge un odio viscerale per i terroni.

Scajola cerca disperatamente chi gli ha comprato casa davanti al Colosseo anni fa. Vedendo che tutte le sue ricerche sono state vane ha chiesto ed ottenuto di lavorare per il catasto. Ora vaga per i corridoi gridando “Non la voglio! Riprenditela! Pago un botto di IMU!!”. Si pensa che l’appartamento sia stato un regalo di Giovanardi che voleva così rivelargli il proprio amore omosessuale. Ma Carlo è un timidone.

Scilipoti è l’anello mancante tra l’uomo e la scimmia. Non dotato del pollice opponibile, rappresenta in parlamento i suoi simili. Votato per alzata di banana, usa passare da un partito all’altro facendo uso di una comoda liana. Propenso a liti scenografiche bastano un paio di arachidi per farlo tornare in sè.

Tremonti in un universo parallelo ha sconfitto la crisi e creato un sistema monetario basato sullo scambio della erre moscia. Ecco perché, anche lì, è un uomo molto ricco. Nel tempo libero alleva furetti e ridipinge cessi vecchi.

Mastella è un cyborg. Ultimato nel 1976, la DC lo lancia alla conquista della camera dei deputati sperando in una nuova generazione che mandasse in pensione i dinosari della politica. Purtroppo il progetto viene accantonato alla fine degli anni 80 ma Clementex ormai gode dell’affetto dei dirigenti dello scudo crociato. Nel 1994 a causa di un corto circuito passa con Berlusconi e da allora avendo i firewall bruciati viene hackerato ad ogni elezioni e si alterna tra destra e sinistra.

Fiorito fino ai 24 anni è un gracile ragazzo della provincia romana. Poi per un problema immunitario gli si gonfiano le ossa a dismisura, facendolo passare per un falso grasso. Stanco di passare per ciò che non è decide di mangiarsi più soldi possibili per diventare un vero ciccione. Testimonial onorario della federaizione mondiale di ostriche, usa fare pediluvi di champagne e maschere al caviale. Ha passato un breve periodo in un centro di dimagrimento con le sbarre alle finestre.

Casini è uno dei Village People. Il poliziotto. Quello con i pantaloni di pelle ma con le chiappe al vento per intenderci. Basta che si tolga i baffi e ritorna ad essere un esponente del Vaticano in missione in Italia per cancellare il mondo gay, le coppie di fatto, il testamento biologico, l’8 x 1000 ad altri enti, l’Islam e il gusto pistacchio. Vive con sofferenza la doppia vita da una parte il membro di uno dei peggiori gruppi dance anni 70/80 e dall’altro uno dei peggiori esponenti della Bologna bigotta. Lo stress lo induce alle volte a cercare di soffocare una delle due realtà. Ricordiamo in tal senso il suo avvicinamento a Berlusconi nella speranza di divenire etero. Da allora colleziona vaselina.

Di Pietro, laurea honoris causa in lettere, tenta il test al MENSA. Passa a pieni voti e decide di festeggiare con un party organizzato dalla sorella Concetta: rosario di gruppo, preghiera in piscina e racconti su apparizioni mariane in costume. Durante un tuffo nella fonte benedetta perde i sensi e dimentica tutto, grammatica compresa.

Bertinotti è il fondatore di Forza Nuova. Non riuscendo ad andare oltre l’1% con il suo movimento si è fatto prestare la DeLorean da Martin McFly, è tornato indietro nel tempo ed ha affossato il comunismo in Italia.

 

ItsCetty si è occupata di: Berlusconi, Monti, Grillo, Fassino,  Il trota, Formigoni, Andreotti, Fini, Vendola, Craxi, Scilipoti, Tremonti, Fiorito, Di Pietro, D’Alema.

ReNudo si è occupato di: Bersani, Ingroia, Mastella, Scajola, Bertinotti, Bossi, Borghezio, Veltroni, La Russa, Gasparri, Fede, Maroni, Casini, D’Alema.

Il mago di Oz e le elezioni 2013

Ero affaccendata in una ricerca astrofisica, quando, dalla tv (sì, si fanno con la tv accesa le ricerche, la Via lattea venne individuata durante una puntata di Carosello) una voce esclamava: “Bersani dovrebbe avere più coraggio”.  Solo dopo avrei capito che si trattava di Monti. Ed il retaggio cultural-fantastico mi conduce in pochi attimi in un mondo inesistente, fatto di personaggi senza cervello e  senza cuore dall’aspetto ridicolo: la Padania. Un attimo..certa che gli ultimi anni d’attualità abbiano inquinato i miei ricordi, mi sforzo qualche secondo in più alla ricerca di quell’ambiente così estroso ed affascinante che ha segnato l’infanzia di chi è nato negli anni ’80. Ma certo! Il mago di Oz, Dorothy, il leone codardo, lo spaventapasseri senza cervello e l’uomo di latta senza cuore (Per donne o uomini dai gusti eccentrici: non dimentichiamo quelle fantastiche scarpette rosse che vendono da Harrod’s e prima o poi saranno mie).

Accolgo il suggerimento di Mario e quindi..

Il candidato premier codardo: Bersani, l’acqua cheta rompe i ponti, ha pacatamente vinto le primarie e poi si è fermato. Mentre Monti e Berlusconi si scornano in tv lui dà  filo da torcere via grammofono. Non escludo che possa lanciarsi con strumenti di pura avanguardia: volantinaggio, piccioni viaggiatori, telefono senza fili (a proposito, anche a voi capitava di partire con sasso e finire con cazzo in mezzo ai sorrisi timidi dei compagni di classe, o era un problema solo mio?).  Ricomparso dopo le vacanze natalizie, a otto e mezzo della Gruber, dice che la tv non è il solo mezzo per fare politica, ha ragione, sì, potrebbe sempre chiamarmi a casa per spiegare il programma del suo partito. Dillo chiaramente Pierluigi, sei il favorito ed i sondaggi ti danno un considerevole vantaggio sugli avversari, ti stai grattando. Rinnova il partito, manda la Bindi ad un pellegrinaggio di 200 anni. Apprezzabile il tentativo di recuperare Renzi con un pranzo, non so perché ma avrei puntato sul lecca-lecca. E poi immagino la scena al momento delle ordinazioni: “Primo o un secondo?” – “E basta parlare di primarie!”. Consiglio: la prossima volta per farvi notare di più non andate in un ristorante chiedendo il tavolo che dà sulla vetrina, mettetevi direttamente in piazza San Pietro. Risparmiami l’ipocrisia. Adesso punta tutto sui giovani, o meglio, su chi vota per la prima volta. E su, chi non ha fatto cazzate a quell’età? Durante una conferenza con i neo votanti ha spiegato perché e per come votare PD, quando sarebbe bastato promettere un paio di App gratuite o l’abbonamento annuale a Whatsapp.

Il politico  di latta senza cuore, Monti. Gliel’ha chiesto l’Europa di salvarci, di “salire” in politica. Arriva lui ed il classico “scendere in campo” diventa obsoleto, scopriamo che se vuoi fare politica devi prendere un fottuto ascensore, per alcuni scende e per altri sale. Alcuni poi, restano bloccati tra un piano e l’altro per anni, l’importante è trovare la botta di fortuna e scendere al momento giusto o rischi di andare a lavorare sul serio. Il professore, aspetto algido e rispettabile, chi non si è mai trovato di fronte ad uno come lui ad un esame universitario? Sembra non ti ascolti, e mentre stai raccontando che prodotto usi per ammorbidire i panni si sveglia e ti fa il culo a strisce. Più o meno è andata così, ha finto di non interessarsi all’inquinatissimo ambiente politico, in fondo non gli conveniva nemmeno passare dalla mano invisibile all’etica invisibile..eppure eccolo qui. Ed è agguerritissimo, come un robot, punta l’obiettivo, divenuto più prezzemolino di Berlusconi ha ottime chances di farcela. Peccato per il chip che gli ha installato il Vaticano, proprio dietro l’orecchio destro, ed è tutto un ripetersi della sintesi di un anno di Angelus: “No ai matrimoni gay, famiglia solo tra uomo e donna”.

Il wannabe spaventapasseri, Berlusconi. Qualcuno dal senso dell’umorismo facile (ma che va fortissimo al bar dello sport o all’edicola di Fiorello) direbbe lo spaventapassere, ma non sono d’accordo.  Le rianima a suon di euro. Qualche giorno fa ha detto di preferire di essere Ministro dell’Economia piuttosto che premier, ché tanto quello non conta nulla, è come uno spaventapasseri.  Quindi si spiega perché continui a spingere per Alfano, io non lo prenderei come un complimento. Gira come una trottola, col suo quadretto sotto braccio corre per gli studi televisivi, alternando monologhi a sketch comici. Un uomo dalle mille sfumature, e mi riferisco ai capelli. Un imprenditore che ha dato da vivere a 56mila persone, e da incazzarsi a  60 milioni. E poi, ve l’ho già detto che è nonno per la settima volta? Immaginiamo la vita di un piccolo Berluschino: nasce, spende, muore. E noi che da bambini andavamo da nonno per 10 mila lire: “Tieni, comprati un gelato”. Ecco, ora riadattiamolo al BerluscJunior: “Tieni, comprati un gelataio”.  Secondo i suoi calcoli ha ancora 100 ore di credito in tv, pare stia trattando una collaborazione con David Guetta pur di finire su Mtv. E durante l’intervista alla Gruber chiede: “Perché non dite le cose belle che ho fatto?”. Ma sai, amiamo parlar bene della gente quando muore..(mettici alla prova).

Non so come andrà a finire, intanto ordino quelle scarpe online.