“Silvio non mi invita più”: la drammatica solitudine di Emilio Fede

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Maggio 2013, luogo: segreto, stato d’animo: empatico.

Questa è una storia molto toccante, suggerisco ai soggetti particolarmente sensibili di cambiare lettura se  non vogliono ritrovarsi col lenzuolone a soffiarsi il naso.
Mentre state là fuori a lamentarvi della crisi, delle tasse, di un Governo che va a fare le scampagnate, delle ferie che non arrivano, del lavoro che non c’è, di chi spezza gli spaghetti e del caldo troppo caldo… C’è un uomo che soffre.  Emilio Fede.

«Su di me bugie. E Silvio non mi invita più»

Approfitta del processo Ruby per ribadire la sua verità: “Non sapevo fosse minorenne, dimostrava 28 anni”.  E rimarca la credibilità delle sue parole: “Non sono io a dire che sono bugie, ma Berlusconi, Mora e la stessa Ruby”. Quindi un bugiardo cronico, un tizio al soldo del bugiardo cronico e una che ha scucito quasi 5 milioni di euro al bugiardo cronico. Come non credergli? Nel fiore della giovinezza, 81 anni, si ritrova a casa da solo come un pensionato qualunque. Immaginiamolo nel buio della sua cameretta, mutanda ascellare, canottiera bucata e tv accesa su un vecchio filmino ad Arcore. Dallo stereo le note di Apicella.

Eppure ha dato tanto al Paese: 

– ha intrattenuto le nonne di almeno 4 generazioni con servizi lievemente faziosi;
– ha fornito un termine di paragone negativo per chiunque volesse fare il giornalista: “Sì, ma impegnati, non vorrai mica essere il nuovo Fede?”;
– è stato un Case Study nelle più famose università del mondo sul tema: “Come un uomo che sembra apparentemente senza qualità si rivela realmente senza qualità”;
– è stata una presenza fissa di “Blob” per almeno 2834 puntate;
– ha avuto la faccia tosta di definire un guadagno mensile di 20mila euro una cifra incongrua;
– ha messo in imbarazzo dalle 12 alle 14 razze canine che si sono sentite affiancare al soggetto ivi trattato;
– si è speso nel contrabbando di fette di prosciutto per gli occhi dei fedelissimi del Tg4;
– ha inveito contro tecnici e registi della tv pubblica e privata;
– ha sfoggiato genuflessioni al cospetto di Silvio che richiedono un’elasticità muscolare non indifferente (ore e ore di stretching);
– ha reso possibile il luogo comune nonni-tg poco credibili a cui crederanno solo i nonni;
– responsabile della rimozione forzata del tasto 4 da milioni di telecomandi.

Nonostante ciò l’Italia si dimostra indegna e non dà merito a gente come Emilio, confermandosi poco adatta ai giovani con esperienza, come accade al nostro amico.  Mi chiedo come possiate dormire sonni tranquilli, sapendo che là fuori c’è una persona che non riceve più inviti per festini trash che andranno a ingolfare il sistema giuridico italiano per anni. Prima o poi pagherete per tutto questo dolore. Qualcuno ha reso possibile la ghettizzazione di una persona perbene che amava semplicemente essere servizievole col datore di lavoro.
Nell’attesa che queste brutta vicenda si sistemi, fatemi un favore, stasera aggiungete un posto a tavola, una statuetta di Priapo come segnaposto, due mignotte sul divano e chiamate Fede: “Ti aspettiamo”.

Cronache Papali

concl

Ho voluto raccogliere quanto scritto via tweet in questi ultimi giorni, dall’attesa del conclave alla fumata bianca.  Ho dedicato anche un articolo di benvenuto che trovate nel link in fondo. Per altri articoli visitate www.lolingtonpost.it 

Giorni precedenti il Conclave

Indiscrezioni vogliono un italiano e un brasiliano super favoriti. Se lo spareggio è ai rigori siamo fregati.

In caso di ex aequo i Cardinali si esibiranno in un numero di breakdance

Affidare l’esito del voto ad una stufa è roba da paleolitico. Sappiamo benissimo che il Vaticano è almeno al neolitico.

Scola: «Edificare con la testimonianza». O’Malley: «Accogliere chi si è perduto». Miss coscialunga: «Sogno una famiglia mia».

Il Cardinale Scherer fa cadere ostia durante comunione. Retrocesso a parroco.

In nessun libro del nuovo testamento ci sono direttive sull’elezione del Papa. Era roba vecchia persino allora.

Vorrei vivere vicino Piazza San Pietro per provare l’emozione che solo un Conclave ti dà. Affittare la stanza degli ospiti al quadruplo.

“Presto un Papa dal cuore generoso”. Posso cambiarlo con uno senza peli sulla lingua?

I cardinali fanno un nuovo giuramento prima di consegnare la scheda: “Ho leccato la matita”.

Tenendo sollevata la scheda, ogni cardinale va verso l’altare. Ed intorno parte lo schiaffo del soldato.

Quando il Cardinale scelto accetta il Pontificato gli si chiede: “Come vuoi essere chiamato?”. Quotatissimo Wanda I.

Regola numero uno: se non ha un difetto di pronuncia non sarà Papa.

 

Inizia il Conclave..

“Extra Omnes”. Tutti fuori ha detto il camerlengo grillino.

Ora immagino le scuse dietro quel portone: “Io lo farei il Papa ma la domenica dormo fino a tardi..”.

“Ragazzi, mi piacerebbe un sacco essere il nuovo Papa ma il bianco m’ingrassa terribilmente”

Uomini potenti in una stanza a scegliere le sorti dello Stato. Quel che il Vaticano chiama Conclave, in Italia è massoneria.

Dopo dieci minuti di fumata nera posso affermarlo con certezza: il comignolo è collegato alla marmitta di una vecchia 127.

Pubblicata la scaletta: durante il secondo giorno di Conclave verranno ripescati cinque cardinali.

Una gremita Piazza San Pietro sotto la pioggia. Giorno indimenticabile per i venditori di ombrelli.

Skytg24 offre un canale fisso sul comignolo. Ed è molto più interessante degli ultimi 10 anni di rete4.

Il nuovo Papa ci ha fatto attendere più di un’ora. Per un attimo ho sperato fosse donna.

Appena eletto, il Papa, chiede un favore alla folla: “C’avete 1 euro?”.

E ora la prova più difficile per Papa Francesco. Il primo tweet.

“Papa Francesco si sposta in metropolitana”. Pubblicità blasfema.

Papa Francesco: “Vengo dalla fine del mondo”. In Italia capirà come ha avuto inizio.

Papa Francesco telefona a Ratzinger: “Hai dimenticato di cancellare i DM, ti salutano monellaxxx e bigboobs”.

Bergoglio arrivò secondo allo scorso conclave e adesso è Papa. Cutugno si porta avanti e fa sapere che calza il 43.

Papa Francesco ballava il tango ed aveva una fidanzata. Poi non lo presero a “Ballando con le stelle” e optò per il seminario.

Scola è stato in vantaggio finché non hanno fatto notare che Formigoni aveva chiesto copia delle chiavi vaticane.

Si svelano dettagli scomodi del passato di Papa Francesco. Non sa fare il caschè.

Il Papa zoppica ed ha un polmone solo. E questo me lo chiamate nuovo?!?

Il nuovo Papa è zoppo. Per riconoscere un cattolico basterà vedere se ha imparato.

Il nuovo Papa è zoppo. Da quella volta che dimenticò di condannare i matrimoni gay.

Papa Francesco verso la Piazza: “Beneditemi”. No no..funziona al contrario!

Papa Bergoglio è sempre stato dalla parte degli ultimi. Ingroia e Giannino saranno presto ricevuti.

Con l’elezione di Bergoglio la Chiesa ha voluto dare un segno di modernità: “Sappiamo cosa c’è oltre le colonne d’Ercole”.

La prima preghiera del Papa: “Siate misericordiosi”. Soprattutto per quella foto con Videla.

Papa Francesco indossa una croce di legno. Quella in oro è servita a pagare il volo.

Papa Francesco indossa una croce di legno. Dopo il fulmine sul cupolone è meglio evitare i metalli.

Papa Francesco ha avuto una fidanzata, poi il sacerdozio. Doveva essere tremenda.

Bergoglio è il Papa dei primati. Oppure chiamateli cattolici.

Papa Francesco smettila di essere così umile, che Ratzinger sta facendo la figura di quello che se la tirava.

 

Su Leonardo.it trovate l’articolo di benvenuto al Pontefice che ho scritto per l’occasione http://donne.leonardo.it/papa-francesco-habemus-buonasera/

 

Ecco perché non #SiamoTuttiSallusti

Questo settembre verrà ricordato per due grandi eventi.

Il Fondo Salva Stati? No. Romney che propone i finestrini apribili in aereo? No. Per l’uscita del carissimo iPhone5 e per il caso Sallusti. Non ho bisogno di dirvi chi è Sallusti. Ma farò lo sforzo per i più distratti. E’ il direttore de “Il Giornale”, spesso e volentieri in tv a snocciolare opinioni, riconoscibile per i canini e per un’antica parentela col conte Dracula(il padre). Da tempo anche sulle riviste di gossip per la sua storia d’amore con Daniela Santanché, la ricorderete per le urla, per l’abbandono dei programmi di Santoro e perché un paio di volte mi ha fatto credere d’avere la tv rotta, mi appariva in qualsiasi canale. Hanno più volte terrorizzato l’Italia paventando una possibile gravidanza, finora scongiurata.

Su giornali si leggono pareri contrastanti, pro e contro Sallusti. Su twitter ha destato clamore l’hashtag #siamotuttiSallusti. Ma ne siete certi? Vi identificate davvero in lui?

Non intendo dirvi cosa è giusto o sbagliato, non ho questa presunzione, ognuno è libero di pensarla come vuole e probabilmente ci si riconosce pure nell’ingiustizia del “Prendersi le colpe di un altro”. Vi chiedo, ovviamente, di fare altrettanto.

Prima di andare avanti copio ed incollo una parte dell’articolo  di Antonio Castaldo da corriere.it

Per Dreyfus, pseudonimo che secondo alcune ipotesi celerebbe Renato Farina, «il magistrato ha ordinato un aborto coattivo», la madre e il padre (che in realtà era all’oscuro di tutto) avrebbero voluto «cancellare con bello shampoo di laicità» l’amore di una giovane madre per il bimbo. Mentre il medico avrebbe «estirpato il figlio e l’ha buttato via». Per poi concludere con un augurio: «Se ci fosse la pena di morte, se mai fosse applicabile, questo sarebbe il caso. Al padre, alla madre, al dottore e al giudice». Frasi che non sono piaciute al magistrato Giuseppe Cocilovo, che ha presentato una denuncia per diffamazione. Ne è seguita la condanna in primo e secondo grado, e il sigillo della Cassazione. Che, caso raro, non concede neppure la sospensione condizionale della pena.

Chi è Dreyfus? Per la storia è un militare francese accusato di tradimento e vittima di un errore giudiziario, da cui ne deriva il famoso Affaire Dreyfus. In Italia è lo pseudonimo usato dall’autore dell’articolo che è costato una condanna di 14 mesi a Sallusti. Rileggendo la storia adesso ha un che di paradossale. Usare il nome di una vittima della giustizia per creare un martire della giustizia, nostro malgrado.  Ma perché disturbare questi personaggi storici? Da chi usa un nome del genere non si aspettano gaffe simili, qualcosa come “Cip e Ciop”, “Hello Kitty” o “Solange” avrebbe creato meno aspettative e probabilmente il giudice non l’avrebbe preso sul serio. Si sarebbe potuto evitare tutto ciò con un nome meno pretenzioso.  Mi son detta: “Staranno scherzando, figurati se nel 2007(non sono matta, l’articolo risale ad allora) la gente si nasconde dietro un nome fasullo auspicando la pena di morte di 4 persone, magistrato compreso”. Dopo aver letto per la ventesima volta “Sallusti in carcere ma non è Farina del suo sacco” è sorto in me un insistente dubbio e siccome sono una gran ficcanaso ho consultato santo Google che mi svelato l’arcano. Ebbene sì, Dreyfus  è Renato Farina, parlamentare cicciottello che fino a quando non è stato sgamato è stato zitto zitto a vedere se mettevano o no i braccialetti d’acciaio a Sallusti. Il primo pensiero è stato: “Non posso credere che il Direttore di un giornale affidi un articolo ad un giornalista radiato dall’albo, ex spia e, cosa ben più grave, parlamentare PDL!”.   Che poi per me la cosa più sconvolgente è scoprire che uno con la faccia di Babbo Natale sbarbato possa far parte dei servizi segreti.Nome in codice: Betulla.Dissento fortemente,  Abete sarebbe stato decisamente più in tema col Santa Claus italiano.

Il problema è che: Santa Claus alias Farina scrive quelle care parole e si firma con un nome di fantasia. Il magistrato non la prende benissimo e querela il Direttore che con un’apparente aura di coraggio non farà mai il nome dell’autore.  A primo impatto non ho ben capito questo suo atteggiamento, poi ho fatto 2+2 ed ho ottenuto il seguente ragionamento.

Sallusti cerca di attirare l’attenzione del Vaticano. Non ci credete? Un uomo che intreccia una relazione con Daniela Santanchè, parla tutte le sere con Bruno Vespa e va in carcere al posto di Betulla vuole puntare alla beatificazione. Il carcere è propedeutico,  è l’ultima tappa per il martirio. Pensate cosa accadrebbe con Sallusti in carcere. Ci state provando? Vi aiuto io. La Santanché ospite ovunque, abbigliamento total black, veletta nera e possibilmente una foto del suo Alessandro in formato 90cmx60cm da portare nella pochette firmata Cavalli. Barbara D’Urso sfoggerebbe la sua faccia in modalità Pietà  per raccontarci la storia di Sallustino dall’età di 0 anni ai giorni nostri. “Chi” dedicherebbe un servizio di 572 pagine che ritraggono la coppia SS (detto così fa paura) al mare, a far la spesa ed in montagna prima del tragico evento. “Era una coppia felice, distrutta da una toga rossa!”. Ed ogni 26 settembre avremmo il Sallusti Day, gemellato con Halloween,  che prevede una visione collettiva di Porta a Porta da guardare con una maschera da pelato. E poi le fiaccole tenute accese da pagine de Il Giornale, collette per acquistare il lucido per la pelata di Sallusti e, soprattutto, migliaia di profili facebook e Twitter con la foto profilo del Direttore. E che dire del reale rischio di trovare “Le ricette di Daniela” sui periodici? Manicaretti che la parlamentare porta al suo amor galeotto:  Riso allo zafferano e lamette, cotoletta alla Sanvittoriese ,torta alla lima e mele in gabbia. E poi chi la sente Daniela che si lamenta delle rughe da stress? NO!

Io non ce la faccio. Ho chiamato la Procura di Milano, ho fatto presente il possibile scenario ed hanno deciso di non procedere oltre. Sallusti non finirà in carcere, pena sospesa.

Nella storia entra in scena con un ruolo chiave anche Vittorio Feltri che, a Porta a Porta, ha svelato il nome dell’autore. Infatti fino a quel momento soltanto gli addetti ai lavori erano a conoscenza della vera identità di Dreyfus. Lo ha definito “Un pezzo di merda”. Ma Vittorio, cosa mi dici mai? Quello è uno dei requisiti per fare il parlamentare PDL. Un po’ di originalità, forza!

Qui non si difende la libertà di stampa o di opinione. Semplicemente se domani scrivessi su Twitter “Pena di morte per Sbirulino” mi lincereste. E sarebbe giusto, perché prima di esternare un pensiero del genere avrei avuto tutto il tempo ed i motivi per non farlo.

Io non sono Sallusti. Non sono pelata, non mi piace la Santanché e non dirigo un giornale che non controlla gli articoli di un tizio sotto pseudonimo.

Poi, fate voi.

Come un politico NON deve reagire alla satira: Bobo Craxi Vs Spinoza #FreeFrandiben

Ed ecco a voi un fantastico esempio di come un politico NON deve reagire alla satira:

Ladies and Gentlemen,  Bobo Craxi vs Spinoza!

La satira, si sa, prende spunto dall’attualità per affondare i propri colpi alla politica, alle ingiustizie ed allo schifo che ogni giorno ci passano davanti. Ma questo non sarà un trattato sulla satira, di cui si potrebbe scrivere per ore, ma la cronaca di come internet possa essere un’arma a doppio taglio. Se non sai come relazionarti con gli utenti online rischi grosse figuracce come potrete constatare leggendo.

Protagonisti:  Bobo Craxi, politico italiano, figlio di Bettino Craxi; @frandiben autore satirico dello staff  Spinoza.

E’ di qualche giorno fa la notizia del furto ai danni della nuora di Craxi, scippata ad Hammamet. La satira si è scatenata, sul forum di Spinoza ognuno ha scritto la propria, molti di noi hanno anche il brutto vizio di twittare.

Incredibile eh?

Dopo centinaia di telefonate al  manager sono riuscita ad ottenere un’intervista da Frandiben, da oggi per gli amici Frandiben Impastato, minacciato dai poteri forti.

Ciao, di cosa scrivi su Twitter? Mi piace commentare sarcasticamente le notizie o i paradossi della vita. E sconfiggere il male.

Ti hanno mai causato problemi le battute che scrivi? Solo con i fan di Marco Carta. Quelli che riescono a capire le mie battute.

 I limiti della satira, se esistono, quali sono? La satira è un nastro di moebius. Non ha limiti. Ok, il nastro di Moebius ha i bordi, ma non ho trovato meglio che questa metafora, accontentatevi.

In questi giorni hai ricevuto delle minacce via twitter dal figlio di un politico italiano che ha fatto la storia in Italia, come sei entrato in contatto con lui? Se considerarle ‘minacce’ o delle semplici battute infelici non so. Sta di fatto che la rete ha interpretato quella frase nel senso che dici tu. Questo la dice lunga sull’associazione di idee che il nome Craxi porta. Come sono entrato in contatto con Bobo? Cercavo ‘boob’ su internet e ho sbagliato a digitare.

E’ la prima volta che ricevi una minaccia online? La seconda volta. La prima volta è stata la mia ragazza “Smettila di twittare o ti spezzo le gambe”

Pensi di intraprendere azioni legali? Questa cosa cambierà il tuo rapporto con la satira? Azioni legali? No, non ci sono i presupposti secondo me. E cmq i Craxi sono maestri nelle via di fuga. Per quel che riguarda le mie battute non cambierà nulla, la satira è più forte di me e mi costringe a scrivere come vuole lei.

Ti senti in pericolo? Come hai reagito? Da quel che scrivi sei fonte inesauribile di humor Non mi sento in pericolo. Però sotto casa c’è un tale che continua a dire “l’aquila è sul nido” “le fragole sono mature”. Su Spinoza i miei amici sono stati fantastici con la solidarietà, dedicandomi numerosi fotomontaggi in cui sono morto, chiamandomi Frandiben Impastato, ecc… Sono maestri nel tirarmi su il morale.

Qui qualche esempio dei fantastici “Sfottomontaggi di Spinoza”

(Realizzato da Lughino)

Qualcos’altro da aggiungere? Qualora andasse male, sulla mia lapide dovete scrivere “Non provateci a casa”. O “una risata lo seppellì”, ma sappiate che ne è valsa la pena.

Grazie Frandiben e ciao. Ps: Guardati intorno

Immagine (Realizzato da Utopia)

Per l’occasione è nato un hashtag a sostegno di Frandiben #FreeFrandiben usalo anche tu per dimostrargli solidarietà. “Siamo tutti Frandiben”.

Ps: Non sono da meno, Bobo ha riservato dolci parole anche a me.

BoboTroll

Tornando un attimo seri: in un altro Paese eventi del genere sarebbero inimmaginabili, un politico che scrive velate (mica tanto) minacce ad un utente sarebbe costretto, come minimo,  a scuse immediate. E’ ancora viva la mentalità mafiosetta del “guardati intorno”, come potremo mai andare avanti se la classe dirigente, che ci rappresenta, è la prima a farvi ricorso?

A voi la parola.