Un viaggio nella politica italiana: il treno più pazzo del mondo

Post scritto per www.lolingtonpost.it

Mi trovavo a casa, sulla poltrona in pelle spazzolata, col doppio whisky in una mano e la pipa sorretta dall’altra; i capelli arruffati e gli occhiali sulla scrivania completavano il quadretto da intellettuale chic con cane che parla 3 lingue. Fu allora che arrivò il sussulto,l’idea aveva percorso la schiena con un brivido e raggiunto la testa. Vi lascio immaginare il punto di partenza. Davvero, scrivere qualcosa d’interessante in questo periodo è sempre più difficile, esclusi i post sulla protoscienza e la criogenia che i miei colleghi hanno trattato fino allo sfinimento, ho pensato di optare per la politica. Potrei benissimo lamentarmi del periodo di stallo che il paese sta attraversando, poi penso a chi è stato più sfortunato di me: gliscandinavi per esempio. Loro sì che hanno di che biasimare le istituzioni. Nemmeno uno spunto per la satira, il pubblico sbeffeggio e il popolo che urla “buffone!” al potente di turno, per non parlare delle monetine che mai vedranno il volto di uno statista. E poi dicono che hanno un alto tasso di suicidi, e ci credo! Non ridono mai, tutto così perfetto e ineccepibile. Ora vi porterò in uno dei miei viaggi mentali frutto dell’LSD (acronimo di Lenticchie, Sedani rigati o Ditalini – a propria discrezione).
L’Italia è un grande treno di pochi vagoni, alcuni – per i ricchi – lussuosi e che procedono  con tutte le comodità del caso, altri – per gli sfigati – con  finestre tenute ferme dal bastoncino di un ghiacciolo. Il viaggio si snoda per tutta la nazione, da qui il nome “La Transitaliana”. Nome scelto con accuratezza ma che ha creato qualche inconveniente: Marrazzo chissà che cazzo ha capito e viaggia con noi.
Locomotrice: ai comandi troviamo un arzillo Napolitano che con la voce autoritaria del comunista che fu, ordina ai saggi “Più carbone miei prodi! E più veloce!”. Non sa dove sta andando, dopo i tentativi di lasciare il comando a Bersani ha pensato di fare tutto da solo. O almeno questa è l’impressione che vuole dare, il forzuto padre di famiglia che tira su le maniche e dà il proprio contributo fino alla fine, il 15 maggio.  Del resto Pierluigi li aveva mandati su un binario morto, quindi, marcia indietro e si ricomincia. Nota bene: dopo 10 giorni i saggi hanno lasciato, non ci hanno portati da nessuna parte, il carbone era di qualità pessima e il treno si sarà spostato di 20 metri. Però sapeste che gran festa quando sono scesi.
Primo vagone: Bersani. Ogni tanto sbircia i lavori della locomotiva e pensa ai giorni passati. Ha detto di non volere andare al mare e così, preso in parola, è stato invitato a unirsi al treno più pazzo del mondo. Lo riconosci perché condivide il tragitto con una birra e al telefono borbotta:“Se sono d’ostacolo, mi faccio da parte e scendo alla prossima fermata. Soccia..”. Si guarda in cagnesco col compagno Renzi. La loro è una storia complicata: prima avversari alle primarie, poi pranzo tra sorrisi e sguardi suadenti e ora di nuovo avversari. Se non lo sapessi li scambierei per una coppia che si è lasciata male.
Secondo vagone: qui ti senti un po’ disorientato, entri e noti pareti in velluto bordeaux, pali da lap dance, lustrini, tavolini da night club… Ma… Ma questo è il vagone del PDL! Come ho fatto a non capirlo prima? Una chaperon vestita della sola cravatta si avvicina, offre mentina e viagra e poi t’invita al tavolo del boss: Silvio. Dietro, a denocciolare le olive, ci sta Alfano. In fondo, vicino al bagno, una comitiva si lancia noccioline e parla di terùn e della Padania. Più in là,  una teca di vetro contiene una vecchia targa che enuncia: “La legge è uguale per tutti ma io c’ho Ghedini e voi no”; nel ripiano in basso la tazza che la Biancofiore gli regalò a Natale 2012: “Al Miglior Presidente degli ultimi 150 anni”. Dalla cappelliera si affacciano un costume da calciatore e uno da infermiera.
Terzo vagone: il benvenuto non è dei migliori “E tu chi cazzo sei? Che cazzo vuoi? Vaffanculo! Non ti piace il nostro movimento? Vaffanculo andata e ritorno!”. Non è necessario aggiungere altro, è il turno del Movimento 5 stelle. Sui tavolini solo snack bio coltivati tra un’insenatura e l’altra dei sedili ed erbette fresche raccolte alla stazione precedente. Unico vagone dotato di wi-fi e di angolo parrucco per la criniera di Casaleggio, che se ne sta in contemplazione dalle prime ore del mattino. Uno di loro ha perso il portafogli e piange in un angolo (R.B. non dirò altro per questioni di privacy). I viaggiatori non parlano tra loro, comunicano esclusivamente tramite internet. Il problema è che fanno tutto insieme e nello stesso momento. Stanno cercando di estrarli dal bagno proprio adesso. Il momento più divertente arriva quando si addormenta Crimi, ogni 20 minuti, e a turno gli si disegnano i capelli o gli si mette il rossetto.
Quarto vagone: Monti e i centristi. Tv al plasma con notizie finanziarie 24 ore su 24. Una cassaforte sostituisce il frigo bar. Mario è in disparte a leggere il Time mentre fantastica sulla dislocazione dei mobili al Quirinale. Non ha mai scambiato una parola con nessuno dalla partenza, ogni tanto alza un sopracciglio per mostrare disappunto verso i chiassosi slogan che arrivano dal terzo vagone.
Quinto vagone: i cittadini. Stretti e incazzati, chi si lamenta di un partito, chi del riscaldamento rotto, chi ha dimenticato i pannolini del figlio a casa ed è costretto a usare i fogli della Costituzione. Seduto in disparte un uomo umile e  vestito di bianco, Papa Francesco ha deciso di aggregarsi alla compagnia.  Richiestissimo quando, all’imbrunire, la gente si avvicina per sentirlo nella sua performance più famosa: “Buonasera”.
E io? Io scendo, che tanto ‘sto treno non porta da nessuna parte.

Le 7 categorie dell’elettore italiano

(Mio post per http://www.lolingtonpost.it)

 

Se n’è parlato per mesi delle elezioni 2013, abbiamo ascoltato, riso, discusso ma soprattutto ci siamo indignati. Perché l’elettore italiano medio si fa un’idea, si documenta e poi si disgusta ritraendosi in una smorfia. Capito quale, no? Distaccato, alza un sopracciglio, trae le sue conclusioni e dispensa consigli su come e dove votare, il voto utile, quello rimborsato, quello strillato, quello preciso. Di seguito una lista di comportamenti individuati dopo ripetuti appostamenti presso il seggio vicino casa e tre denunce per stalking agli scrutatori. Tranquilli, hanno deciso di ritirarle grazie alla teglia di melanzane ripiene che ho fatto trovare loro sulle urne.

I tipi di elettore:

  1. L’elettore di Monti parcheggia a 5 km dal seggio pur di non mettere l’auto in doppia fila, poi prosegue a piedi controllando, una per una,  che le auto in sosta siano dotate del tagliando a pagamento. Qualora dovesse trovare delle irregolarità provvederà, chiamando la polizia di quartiere, per sanzionare l’incivile comportamento. L’elettore di Monti, almeno una volta nella vita, farà un viaggio verso la mecca montiana: Berlino. Arrivato nella città santa si dedicherà, secondo tradizione, ai sette giri intorno alla Merkel. Il suo piatto preferito è lo strudel accompagnato con della buona birra. Ha studiato alla Bocconi e i suoi amici sono manager sparsi per il mondo, si rivedono due volte l’anno al Rotary club. L’elettore di Monti fa la croce col righello e individua l’esatto centro con l’aiuto di un goniometro.  E’ l’unico a usare ancora le monete da 1 e 2 centesimi. Ha un cane di piccola taglia a cui dà dei nomi come empatia, apatia, afasia, allergia. Approccia le donne nei locali dicendo che lo chiede l’Europa e passa all’attacco con: “Vuoi vedere come mi si alza lo spread?”. Si piazza sul pianerottolo per verificare se è vero che ti sei fatto la macchina nuova, prendendo appunti. I suoi numeri fortunati solo il 7 ed il 30. Paga il canone Rai al 31 dicembre, cosciente del fatto che sarà prorogato fino a marzo con una piccola sovrattassa.
  2. L’elettore di Berlusconi è affetto da Geppettùdine, patologia che lo porta a giustificare qualsiasi bugia del suo candidato preferito. Privo di ironia, l’Inps gli ha assegnato un accompagnatore per la spiegazione delle battute sul Pdl. Nel 70% dei casi è cattolico, prega Dio e fotte il prossimo. Ha una busta con la dicitura “Avviso importante: rimborso IMU 2012″ nella vetrinetta, tra il servizio buono e il vaso cinese. Attende il momento giusto per sventolarla davanti a uno sportello postale.  Si ciba esclusivamente di alimenti ottenuti in dono grazie alle  public relations,  roba che proviene da cesti natalizi, pasquali e campioni omaggio.  Si imbuca ai catering e la sua cena è un aperitivo da 8 euro. Però  ha una fuoriserie in leasing che riesce a malapena a pagare, prenota il privé e si brucia due mesi di lavoro. Indossa abiti aderenti che non può permettersi. Per meglio identificarsi col suo leader chiama la mamma “Rosa” e dopo la messa passa in tangenziale a raccogliere una fetta d’amore clandestino. Qualsiasi critica mossa al partito che adora riceve una posata e garbata risposta: “Sucaaaa”. Specie resistentissima a morbi, epidemie ed eventuali zombies. Esisterà finché sarà disponibile prosciutto per i suoi occhi.
  3. L’elettore di Bersani è un uomo d’altri tempi. Se t’invita fuori a cena ti consiglio d’ indossare un bustino e la cuffietta, passerà a prenderti con l’auto d’epoca che usa due volte l’anno. Vale a dire quando si concede il carnale piacere, meglio conosciuto come sesso. Attenzione donna, l’elettore di Bersani non ha ancora scoperto i contraccettivi, prendi le dovute precauzioni.  Cattolico di ritorno dopo un periodo di ribellione (quindi anche se li conosce, non li usa) ha da tempo eliminato dalla dieta i bambini di cui molti lo accusano d’esser ghiotto. Causa dei continui rotolamenti di Marx, il bersaniano è abitudinario, solitamente dipendente pubblico annoiato dalla routine. Il massimo della trasgressione risale a quella volta che, nel 1989, entrò al cinema senza pagare il biglietto. Ha aperto una ditta di “Posizionamento tacchini sui tetti” che va a gonfie vele. Purtroppo anche il tranquillo elettore di Bersani ha le sue macchie: condannato a tre mesi per la rissa causata al Conad di Sesto Fiorentino, quando dopo ripetuti “Ma no, prego, passi Lei. La prego, passi pure” ricevette un pugno, a cui reagì. Rassicurante come un nonno.
  4. L’elettore di Grillo è il testimone di Geova 2.0, si organizza in gruppi con la missione di fare almeno 10 nuovi proseliti sul web. Alla digitazione di Gri…  sarà già lì a risponderti che il suo candidato è il nuovo Messia, che ha ragione e “Che cazzo vuoi tu? SERVOOOOOOOO!!!!!!!”. Utilizzatore del caps lock in quantità, appassionato del punto esclamativo, si distingue per la diplomazia con cui esprime gli elaborati concetti a favore del programma del movimento. Tossisce quando tossisce Beppe, salta quando salta Beppe. Sul comodino ha sostituto alla foto del matrimonio, quella di Grillo e Casaleggio. Utilizza proteine per capelli, il tutto finalizzato alla crescita di una folta capigliatura, elemento caratterizzante il grillino doc. Se una cosa è scritta su internet, è tassativamente vera. Se una cosa è scritta su internet da Grillo, è legge. L’elettore grillino è una mutazione dell’elettore berlusconiano, non ancora chiarito se evoluzione o involuzione. Uscito dal coma dopo anni vuole dire la sua su tutto: le banche, la politica, la salute, la natura, i fiocchi rossi e gli ombrelli a pois.
  5. L’elettore di Giannino proviene da una capsula del 18° secolo, catapultato in un’Italia piena di corruzione, nepotismo, qualunquismo e fannulloni. Modifica il profilo facebook e twitter aggiungendo al proprio nome “X FARE”, di modo che i suoi colleghi possano riconoscerlo e appoggiare qualsiasi pixel prodotto dal suddetto. Apprezza il gusto raffinato di Oscar e soprassiede quella storiaccia delle lauree inventate. E su quella dello Zecchino d’Oro, in fondo a chi vuoi che importi cosa dice Mago Zurlì? Un invidioso che ambisce al guardaroba del leader. Indossa una maglietta con su scritto “Zingales infame” e tifa per la squadra di football del Chicago. Insolitamente educato, viene sbeffeggiato dai sostenitori degli altri partiti perché crede in cose inventate come Harry potter, Narnia, la meritocrazia e la cultura.
  6. L’elettore di Ingroia è l’unico ad essere riuscito a seguire un comizio del Pm, per un totale di 679 sbuffi, 298 occhi al cielo e 200 sbadigli. Conosce il numero di abitanti per metro quadro del Guatemala, poi aggiunge: “Ma dove minchia si trova?”. Non ha ancora capito il programma del partito, in realtà non l’ha ascoltato perché Ingroia non è mai andato oltre il punto 1. L’ingroiano crede alla versione eroe del Pm ed è per questo che, detonatore e polvere alla mano, cerca di realizzargli il sogno di diventare il secondo Falcone. Inoltre, pare sappia cosa diceva Borsellino della Boccassini.
  7. L’elettore di Vendola è determinato, frequenta i centri sociali, mangia solo cibi equo solidali ed acquista rigorosamente abiti di seconda mano. Ha ascoltato tutti i comizi di Vendola, è gentile, si confronta con educazione ed è sordo.

Menzione speciale, fuori categoria:

L’astenuto è un ex amante della politica, uno di quelli che guardava tutte le tribune politiche ed esibiva tronfio la spilletta del partito.  Si piazza dietro la tenda in pizzo della finestra e spia quei poveretti che, saltellando, si recano al seggio. Borbotta qualcosa e inveisce contro la classe dirigente, la sfortuna, la vita, l’Italia, la Costituzione, la geografia e il compito in classe in cui prese F in quarta ginnasio. Minaccia di recarsi al municipio per consegnare la tessera elettorale. La colonna sonora de “Il gladiatore” gli fa compagnia mentre l’impiegato in lacrime lo scongiura di non rinunciare al proprio diritto. E lui, con sguardo sprezzante: “NO! Rinuncio!” e una risata diabolica finale. O almeno, così immagina.  In realtà: “Voglio restituire la mia tessera elettorale” – “Ok, la metta lì. Arrivederci”.

Rinunciare al voto non è un dispetto ai politici ma la rinuncia di un diritto. Anche di lamentela.

Vedo la gente quasi morta

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(ho deciso di importare qui i post che scriverò per il Lolingtonpost. A proposito, sapete cos’è? Un blog collettivo fondato dalla sottoscritta insieme ad altri 8 bravi ragazzi. A turni scriviamo post per farvi ridere, riflettere ed incazzare)

–> LolingtonPost

Era un pomeriggio di febbraio, arrivare in quello studio con la neve aveva comportato qualche disagio in più, oltre al consueto traffico, ma doveva sapere cosa gli stava succedendo. Quei sintomi erano strani, al limite della schizofrenia, e Carlo non poteva permettersi d’impazzire a 38 anni.

Così bussò e ci trovò una dozzina di pazienti in attesa. In questi casi la scocciatura è una sola: gli altri hanno già preso la rivista più interessante e a te non resta altro che un numero di 6 mesi fa di “Chi”. Si alzò per prenderlo ma una punta di orgoglio lo fermò prima dell’irreparabile, non poteva sputtanarsi davanti a degli sconosciuti, tornò al posto e si mise a smanettare con lo smartphone: era caduto nella ruzzle psicosi. Ma non si trovava lì per questo. Una timida infermiera sbucò in sala e, scusandosi per l’eccezionalità del caso, chiamò il nostro protagonista. Era una questione di priorità e non poteva attendere.
“Prego si sieda”. Viso scavato, preoccupante pallidume e mancanza di equilibrio furono le prime cose che il medico notò.
“Ho capito la situazione e ho dato la precedenza a Lei, non lo faccio mai”
“Grazie dottore, credo d’essere in procinto d’impazzire” disse stringendogli nervosamente la mano.
“Mi dica che sintomi avverte, alla sua età è insolito”
“Sento delle voci! Ovunque, sempre le stesse, che promettono grandi cose: riconoscimento dei diritti delle coppie di fatto, una legge sul conflitto d’interessi, condono tombale, e poi…  Senta questa: la costruzione del Ponte sullo Stretto! Ho dolore alle orecchie. E vedo la gente morta, o meglio, non proprio morta, ma quasi, che vuole governare il Paese che gestisce da anni senza dare spazio ai giovani. E poi queste voci litigano tra loro, fanno la pace, litigano di nuovo, si alleano, vogliono fare il confronto, non vogliono farlo più. Accendo la tv e sono lì, accendo la radio e sono lì. Due giorni fa giocavo con mia figlia, suona il telefono della Chicco, rispondo e mi viene offerto il rimborso della tassa Imu. Vado a lavoro e li vedo sui cartelloni pubblicitari, ritiro la posta e ci trovo le loro splendide dentiere sorridenti su mille volantini, vado al bar e ne parlano tutti. Insomma, dottore, sto morendo?”
“Ma no, perché così negativo? Trattasi di classica sindrome da campagna elettorale. Adesso vada a casa, riposi e non ci pensi più, passerà prestissimo. Il 26 febbraio dovrebbe essere totalmente guarito”.
Carlo si alzò rassicurato: “Grazie Dottor Mario, farò come dice lei” e si diresse verso la porta, quando venne stoppato: “Ah, un’ultima cosa: Monti, mi raccomando, mi chiamo Mario Monti. Cerchi di non sbagliare con quella scheda”.

photo credit: bayat via photopin cc

La verità sui politici italiani [quello che nessuno ha mai avuto il coraggio di dirvi]

Vi siete mai chiesti per quale motivo vi siano sempre gli stessi politici attaccati alla poltrona?  E se la verità fosse un’altra? Grazie a fonti segretissime in questo post viene svelata la vera identità di alcuni dei personaggi cardine degli ultimi 30 anni della politica italiana (con incursioni di giornalisti o presunti tali).

Attenzione: ad alto rischio strozzaggio. Non bere o mangiare durante la lettura.

Questo è il primo post a 4 mani.  Ringrazio @ReNudo79 (su Twitter)  per l’accompagnamento nel delirio.

Berlusconi è un venditore di folletto porta a porta. Divenuto ricco dopo averne venduti 3.000 ad un vecchio malato d’Alzhaimer, viene promosso a capo area fino a diventare il responsabile marketing dell’azienda. Stanco del successo nelle aspirapolveri tenta la strada con un altro elettrodomestico: il frullatore. Un giorno mentre sperimenta una ricetta nuova (grazie ai suggerimenti di “Cucina con Ale”) sforna una roba senza sapore e senza carattere: Alfano. Scioccato per il pessimo risultato si butta sulla televisione. Per un guasto al quadro elettrico chiama un tecnico, ma dall’enel capiscono male e gli spediscono uno stalliere. L’eccessiva educazione lo costringe ad accettarlo in casa e ad offrirgli un pasto caldo per molti anni. Appassionato di Barbie, ha una collezione di 400 bambole, che darà via una volta capito che non avevano il buco sotto. Con l’obiettivo di conquistare l’universo ammorba 60 milioni di cittadini per ore finchè, durante l’ultimo contradditorio a skytg24, non esplodono i punti del lifting e si scopre la verità: è Saddam Hussein.

Bersani è una casalinga di Carpi con un disturbo della personalità che si crede Raul Casadei. Fu la prima in Italia a fare l’operazione di cambio di sesso. Ora è Raul Casadei con un disturbo della personalità e si crede il segretario di un partito anche se non ricorda sempre quale. Ex donna, ex ministro del lavoro, ex ministro dei trasporti, ex ministro dello sviluppo. Praticamente non ha mai lavorato. Famoso sia per la riga al centro che per i suoi problemi con l’alcol. La foto di lui che prepara un discorso con davanti una birra ha fatto il giro del mondo. I diritti di quell’immagine sono stati comprati dagli A.A. che ne faranno una campagna virale contro la dipendenza da alcol:
“Se non vuoi diventare come lui smetti ora!”
Il suo staff cerca di arginare il problema portando il segretario a parlare per lo più tra gli alpini e ai convegni degli ex partigiani. Dopo 5 minuti di solito sono tutti così ubriachi che nessuno si accorge di Bersani. Come il resto della sua vita.
Sarà il prossimo Premier. Ma ancora nessuno sa di quale Paese.

Monti è figlio di un pescatore di tonni e di una ballerina del Crazy Horse. Concepito durante una pausa dello spettacolo della madre nasce a Milano, dove studia presso una scuola di periferia col desiderio di arrivare molto lontano. In effetti qualche tempo dopo il suo desiderio viene esaudito e si trasferiscono a Cinisello Balsamo. Il padre intanto perde il lavoro e si ricicla come delinquente. Durante una rapina in banca chiede a Mario di fare da palo ma viene dimenticato alla cassa 1. Viene adottato dalla sede 5 della Banca popolare di Milano e giura amore eterno al bancomat all’angolo. La prima limonata è impressa nei suoi occhi: una banconota da 100mila lire nuova e croccante. Durante l’università conosce una tedesca di nome Angela e perde la verginità. Si ritroveranno qualche tempo dopo a fare il culo all’Europa.

Ingroia è un magistrato, giornalista, politico e venditore di noccioline guatemalteco. Stanco della vita stressante e dei ritmi frenetici dello stato centroamericano affitta una canoa e parte per la Giamaica. Le sue scarse capacità di navigatore lo portano invece a Palermo dove da semplice venditore di frutta secca si trova alla guida della procura. Per ironia della sorte lo mandano in Guatemala a capo di un’unità di investigazione per la lotta al narcotraffico. Al fine di tornare in Italia fonda un movimento civile. Punti cardine del programma sono la liberalizzazione della frutta secca e l’obbligo di studio delle rotte nautiche del centroamerica.

Grillo è il paziente zero di Cesare Ragazzi, nato pelato e rimasto tale fino ai 28 anni si sottopone all’intervento che prevede il trapianto dei peli del culo in testa. Operazione riuscita talmente bene da causare un’esplosione tricotica che intacca anche chi gli sta intorno: il Re Mida del capello. La sua prima parola è stata “Vaffanculo Papà”. Nasce come povero comico, vive come ricco comico. Si attiva con un Pin in dotazione a Casaleggio, santone sosia di John Lennon. Alcuni maligni ritengono che Grillo e Casaleggio siano la stessa persona, un Giano Bifronte moderno. Altri ritengono che Beppe viva nel microsistema parruccoide del santone.

D’Alema comincia a parlare in una lingua incomprensibile e viene portato via da una navicella spaziale a forma di yacht. Gli alieni iniziano a studiarlo ma dopo un paio d’ore abbandonano il corpo sul lettino per una partita all’Xbox. Si sbarazzano di lui dopo un paio di giorni e da allora vaga su Marte scrivendo lettere d’amore a Curiosity e sperando accetti un suo invito a cena.

Prodi ammette d’essere una spia del KGB e viene processato “smerciava mortadella farlocca sotto gli occhi del consorzio”. Uscito dal carcere cerca di reinventarsi in una nuova vita, si trasferisce in campagna. Adesso lo conoscete tutti come la Lola della pubblicità del latte (Oooh, è quello della sòla..) ed ogni mattina attende impaziente la mungitura del nerboruto pastore.

Bossi in realtà non ha avuto nessun ictus. É morto nel 2000 e da allora Calderoli e Borghezio lo portano in giro come nel film “Weekend con il morto”.

Il trota è uno scienziato che si finge stupido per farci sentire tutti più intelligenti, siamo delle cavie, alla fine dell’esprimento redigerà un trattato sul razzismo nei confronti dei microcefali.

Madre Teresa di Calcutta non è mai morta. Continua la sua opera sotto mentite spoglie: Borghezio

Formigoni è un fine stilista dall’etica invidiabile, infiltrato della guardia di finanza nel pirellone, combatte la corruzione dall’interno. Le sue soffiate hanno fatto arrestare moltissimi consiglieri. Si finge coglione ed amante delle vacanze a scrocco. Non è un caso se non è ancora finito dentro..

Veltroni è un congolese venuto in Italia in pedalò negli anni ’70. A donargli il colorito che porta è stata la vicinanza a Occhetto,  che farebbe ammalare e morire anche l’albero della vita. Walter torna di tanto in tanto nella sua amata Africa. Amore che non è contraccambiato, viene rimandato indietro con il gommone ogni estate.

Andreotti morì 10 anni fa, all’età di 84 anni mentre stava per recarsi in questura a dire tutto ciò che sapeva sulle stragi italiane e sulla trattativa Stato-mafia. Sfortunatamente scivolò su una caramella gommosa fatta cadere dal piccolo Matteo (divenuto poi sindaco di Firenze), battendo la testa. Quello che vediamo oggi è un ologramma perfettamente riuscito.

Fassino  Scambiato per un para spifferi sin dalla tenera età, inizia la carriera politica mimetizzandosi tra gli stuzzicadenti di un buffet al Senato.

La Russa è la 17° reincarnazione del Buddha. L’umanità ha perso la sua occasione di raggiungere il Nirvana molto tempo fa.

Gasparri è un esperimento di Mengele. Ha fatto accoppiare un camaleonte e un comodino per avere un oggetto d’arredo capace di guardare in più direzioni.

Fini ha sempre sognato di entrare nel cast di “Vendo casa disperatamente”, una volta fallito il 34esimo provino ha fatto da solo acquistando un appartamento a Montecarlo. Purtroppo prima di poter aggiungere i faretti ed un soppalco è stato sgamato dai veri conduttori che per punizione gli hanno assegnato un cognato coglione.

Vendola è nato senza difetti di pronuncia e con un’ invidiabile capacità della sintesi. Un giorno mentre giocava col cuginetto ha inghiottito una radio da 7 chili. Tutti i tentativi di estrarla sono stati inutili, venne persino fissato un montacarichi al lobo sinistro, oggi non resta che un orecchino a ricordare quella complessa operazione.

Bettino Craxi non è ancora morto, è un placido pensionato che vive a Rosarno, in inverno sfrutta dei ragazzi di colore per raccogliere le arance e nei weekend vende anduja al mercato. Ad Hammamet non ha mai messo piede per una strana allergia alle “m”. Ricorda con commozione il lancio delle monetine ed ogni tanto ripete costringendo i nipoti a lanciargli quelle di cioccolato.

Fede è Nixon che si sta vendicando con il mondo del giornalismo per lo scandalo “Watergate” cercando di minarlo dall’interno. La sua fragile psicologia è messa a dura prova ogni volta che è nei pressi di un casinò ed ha l’impulso di entrare e giocarsi tutto. Si narra che abbia barattato la propria dignità per una manciata di poche fiches nel 1963.

Maroni è nato Gennaro Esposito da una famiglia partenopea e fu adottato in tenera età da uno dei testicoli di Bossi e da qui il nuovo cognome. Tifa Napoli e si nutre solo con pizza, babà e caffè. É molto legato al proprio genitore-gonade e per non fargli un torto finge un odio viscerale per i terroni.

Scajola cerca disperatamente chi gli ha comprato casa davanti al Colosseo anni fa. Vedendo che tutte le sue ricerche sono state vane ha chiesto ed ottenuto di lavorare per il catasto. Ora vaga per i corridoi gridando “Non la voglio! Riprenditela! Pago un botto di IMU!!”. Si pensa che l’appartamento sia stato un regalo di Giovanardi che voleva così rivelargli il proprio amore omosessuale. Ma Carlo è un timidone.

Scilipoti è l’anello mancante tra l’uomo e la scimmia. Non dotato del pollice opponibile, rappresenta in parlamento i suoi simili. Votato per alzata di banana, usa passare da un partito all’altro facendo uso di una comoda liana. Propenso a liti scenografiche bastano un paio di arachidi per farlo tornare in sè.

Tremonti in un universo parallelo ha sconfitto la crisi e creato un sistema monetario basato sullo scambio della erre moscia. Ecco perché, anche lì, è un uomo molto ricco. Nel tempo libero alleva furetti e ridipinge cessi vecchi.

Mastella è un cyborg. Ultimato nel 1976, la DC lo lancia alla conquista della camera dei deputati sperando in una nuova generazione che mandasse in pensione i dinosari della politica. Purtroppo il progetto viene accantonato alla fine degli anni 80 ma Clementex ormai gode dell’affetto dei dirigenti dello scudo crociato. Nel 1994 a causa di un corto circuito passa con Berlusconi e da allora avendo i firewall bruciati viene hackerato ad ogni elezioni e si alterna tra destra e sinistra.

Fiorito fino ai 24 anni è un gracile ragazzo della provincia romana. Poi per un problema immunitario gli si gonfiano le ossa a dismisura, facendolo passare per un falso grasso. Stanco di passare per ciò che non è decide di mangiarsi più soldi possibili per diventare un vero ciccione. Testimonial onorario della federaizione mondiale di ostriche, usa fare pediluvi di champagne e maschere al caviale. Ha passato un breve periodo in un centro di dimagrimento con le sbarre alle finestre.

Casini è uno dei Village People. Il poliziotto. Quello con i pantaloni di pelle ma con le chiappe al vento per intenderci. Basta che si tolga i baffi e ritorna ad essere un esponente del Vaticano in missione in Italia per cancellare il mondo gay, le coppie di fatto, il testamento biologico, l’8 x 1000 ad altri enti, l’Islam e il gusto pistacchio. Vive con sofferenza la doppia vita da una parte il membro di uno dei peggiori gruppi dance anni 70/80 e dall’altro uno dei peggiori esponenti della Bologna bigotta. Lo stress lo induce alle volte a cercare di soffocare una delle due realtà. Ricordiamo in tal senso il suo avvicinamento a Berlusconi nella speranza di divenire etero. Da allora colleziona vaselina.

Di Pietro, laurea honoris causa in lettere, tenta il test al MENSA. Passa a pieni voti e decide di festeggiare con un party organizzato dalla sorella Concetta: rosario di gruppo, preghiera in piscina e racconti su apparizioni mariane in costume. Durante un tuffo nella fonte benedetta perde i sensi e dimentica tutto, grammatica compresa.

Bertinotti è il fondatore di Forza Nuova. Non riuscendo ad andare oltre l’1% con il suo movimento si è fatto prestare la DeLorean da Martin McFly, è tornato indietro nel tempo ed ha affossato il comunismo in Italia.

 

ItsCetty si è occupata di: Berlusconi, Monti, Grillo, Fassino,  Il trota, Formigoni, Andreotti, Fini, Vendola, Craxi, Scilipoti, Tremonti, Fiorito, Di Pietro, D’Alema.

ReNudo si è occupato di: Bersani, Ingroia, Mastella, Scajola, Bertinotti, Bossi, Borghezio, Veltroni, La Russa, Gasparri, Fede, Maroni, Casini, D’Alema.

Il mago di Oz e le elezioni 2013

Ero affaccendata in una ricerca astrofisica, quando, dalla tv (sì, si fanno con la tv accesa le ricerche, la Via lattea venne individuata durante una puntata di Carosello) una voce esclamava: “Bersani dovrebbe avere più coraggio”.  Solo dopo avrei capito che si trattava di Monti. Ed il retaggio cultural-fantastico mi conduce in pochi attimi in un mondo inesistente, fatto di personaggi senza cervello e  senza cuore dall’aspetto ridicolo: la Padania. Un attimo..certa che gli ultimi anni d’attualità abbiano inquinato i miei ricordi, mi sforzo qualche secondo in più alla ricerca di quell’ambiente così estroso ed affascinante che ha segnato l’infanzia di chi è nato negli anni ’80. Ma certo! Il mago di Oz, Dorothy, il leone codardo, lo spaventapasseri senza cervello e l’uomo di latta senza cuore (Per donne o uomini dai gusti eccentrici: non dimentichiamo quelle fantastiche scarpette rosse che vendono da Harrod’s e prima o poi saranno mie).

Accolgo il suggerimento di Mario e quindi..

Il candidato premier codardo: Bersani, l’acqua cheta rompe i ponti, ha pacatamente vinto le primarie e poi si è fermato. Mentre Monti e Berlusconi si scornano in tv lui dà  filo da torcere via grammofono. Non escludo che possa lanciarsi con strumenti di pura avanguardia: volantinaggio, piccioni viaggiatori, telefono senza fili (a proposito, anche a voi capitava di partire con sasso e finire con cazzo in mezzo ai sorrisi timidi dei compagni di classe, o era un problema solo mio?).  Ricomparso dopo le vacanze natalizie, a otto e mezzo della Gruber, dice che la tv non è il solo mezzo per fare politica, ha ragione, sì, potrebbe sempre chiamarmi a casa per spiegare il programma del suo partito. Dillo chiaramente Pierluigi, sei il favorito ed i sondaggi ti danno un considerevole vantaggio sugli avversari, ti stai grattando. Rinnova il partito, manda la Bindi ad un pellegrinaggio di 200 anni. Apprezzabile il tentativo di recuperare Renzi con un pranzo, non so perché ma avrei puntato sul lecca-lecca. E poi immagino la scena al momento delle ordinazioni: “Primo o un secondo?” – “E basta parlare di primarie!”. Consiglio: la prossima volta per farvi notare di più non andate in un ristorante chiedendo il tavolo che dà sulla vetrina, mettetevi direttamente in piazza San Pietro. Risparmiami l’ipocrisia. Adesso punta tutto sui giovani, o meglio, su chi vota per la prima volta. E su, chi non ha fatto cazzate a quell’età? Durante una conferenza con i neo votanti ha spiegato perché e per come votare PD, quando sarebbe bastato promettere un paio di App gratuite o l’abbonamento annuale a Whatsapp.

Il politico  di latta senza cuore, Monti. Gliel’ha chiesto l’Europa di salvarci, di “salire” in politica. Arriva lui ed il classico “scendere in campo” diventa obsoleto, scopriamo che se vuoi fare politica devi prendere un fottuto ascensore, per alcuni scende e per altri sale. Alcuni poi, restano bloccati tra un piano e l’altro per anni, l’importante è trovare la botta di fortuna e scendere al momento giusto o rischi di andare a lavorare sul serio. Il professore, aspetto algido e rispettabile, chi non si è mai trovato di fronte ad uno come lui ad un esame universitario? Sembra non ti ascolti, e mentre stai raccontando che prodotto usi per ammorbidire i panni si sveglia e ti fa il culo a strisce. Più o meno è andata così, ha finto di non interessarsi all’inquinatissimo ambiente politico, in fondo non gli conveniva nemmeno passare dalla mano invisibile all’etica invisibile..eppure eccolo qui. Ed è agguerritissimo, come un robot, punta l’obiettivo, divenuto più prezzemolino di Berlusconi ha ottime chances di farcela. Peccato per il chip che gli ha installato il Vaticano, proprio dietro l’orecchio destro, ed è tutto un ripetersi della sintesi di un anno di Angelus: “No ai matrimoni gay, famiglia solo tra uomo e donna”.

Il wannabe spaventapasseri, Berlusconi. Qualcuno dal senso dell’umorismo facile (ma che va fortissimo al bar dello sport o all’edicola di Fiorello) direbbe lo spaventapassere, ma non sono d’accordo.  Le rianima a suon di euro. Qualche giorno fa ha detto di preferire di essere Ministro dell’Economia piuttosto che premier, ché tanto quello non conta nulla, è come uno spaventapasseri.  Quindi si spiega perché continui a spingere per Alfano, io non lo prenderei come un complimento. Gira come una trottola, col suo quadretto sotto braccio corre per gli studi televisivi, alternando monologhi a sketch comici. Un uomo dalle mille sfumature, e mi riferisco ai capelli. Un imprenditore che ha dato da vivere a 56mila persone, e da incazzarsi a  60 milioni. E poi, ve l’ho già detto che è nonno per la settima volta? Immaginiamo la vita di un piccolo Berluschino: nasce, spende, muore. E noi che da bambini andavamo da nonno per 10 mila lire: “Tieni, comprati un gelato”. Ecco, ora riadattiamolo al BerluscJunior: “Tieni, comprati un gelataio”.  Secondo i suoi calcoli ha ancora 100 ore di credito in tv, pare stia trattando una collaborazione con David Guetta pur di finire su Mtv. E durante l’intervista alla Gruber chiede: “Perché non dite le cose belle che ho fatto?”. Ma sai, amiamo parlar bene della gente quando muore..(mettici alla prova).

Non so come andrà a finire, intanto ordino quelle scarpe online.

Ritorno al passato. #Berlusconi è una DeLorean

Ci siamo. Dicembre, 2012.  Tutti a parlare da 6 mesi dei Maya e della fine del mondo. Sono riusciti a far discutere del loro calendario più di quello della Ferilli e della Marcuzzi dei tempi d’oro, quando ancora non frequentava e figliava con capitan uncino.  La verità è che ci sperate nella fine del mondo, il 17  scade la terza rata finale dell’Imu, il 24 l’ansia da consegna regali al marito/moglie o fidanzato/fidanzata, il 25 arrivano i pranzi coi parenti che vedi solo una volta l’anno e che ti sommergono di domande con tanto di luce puntata in faccia, e poi l’organizzazione del capodanno, le mutande rosse o porta male, il “tromba mi raccomando, che si sa..chi non lo fa a Capodanno..ahahahah!” e non dimenticare le lenticchie che portano tanti soldi! E invece ve li beccate anche quest’anno, mettetevi il cuore in pace, verrete risucchiati dal fantasma del consumismo: file nei negozi, file nei parcheggi, file alla cassa del supermercato e poi via ad accumulare calorie in esubero che alimenteranno il senso di colpa spingendovi a rinnovare l’abbonamento annuale in palestra “Che tanto risparmio” anche se poi sapete benissimo che varcherete quella soglia 5 volte la prima settimana e poi mai più. E rewind. 

E adesso passiamo alle brutte notizie.  Pare che Berlusconi stia tirando fuori una scusa dopo l’altra pur di tornare in mezzo agli zebedei:

  • L’Italia ha bisogno di me
  • Non posso lasciarla sul baratro
  • Me lo chiede la gente, i miei spingono per il mio ritorno
  • Vi odio ed amo farvi soffrire
  • Odio voi, ma un po’ di più Alfano
  • Non sono un anziano che si accontenta di guardare i lavori in corso dei cantieri. Preferisco stare a capo di un Paese senza lavoro
  • Mi manca il lettone di Putin
  • Sono pazzo

Indovinare le dichiarazioni vere, verosimili, false. Spoiler: non ce ne sono di false, al massimo “non diffondibili”.

E mentre i candidati alle primarie PDL si rotolavano nel letto in preda ai crampi, nelle prime ore del mattino Passera al programma del buon Vianello, Agorà, diceva la propria sul possibile ritorno del Cavaliere. Quale miglior occasione per prendere la palla al balzo e togliere la fiducia al Governo Monti? Gasparri, capogruppo PDL in Senato annuncia che non voteranno il decreto sviluppo. Il PD invita Monti a recarsi al Colle.

Chi ricorda il gioco della sedia? Si ballava intorno a delle sedie, in numero sempre inferiore ai partecipanti, alla fine della musica chi restava in piedi era fuori. Ecco, la politica è un gigantesco gioco della sedia. Ci sta questa sontuosa poltrona da premier che va fatta sgomberare al più presto di modo che inizino le danze della campagna elettorale, dei comizi, della destra e della sinistra, della finta destra e della finta sinistra, delle bandierine che passano da un partito all’altro in base a chi offre un assegno con più zeri.  Che in fondo siamo davvero bravi ad organizzare il circo. E gli spettatori sono sempre gli stessi, come le bestie che si esibiscono.

Berlusconi: “Il Paese è sul baratro, non posso consentirlo”.  Preferisce in alto mare.

Immagino il ritorno di Berlusconi come un trailer cinematografico, musiche spaventose ed una scritta “He’s back”. Presto nelle vostre case.
Occhi sgranati, gente terrorizzata per strada, paura di non farcela. É “The Berlusconi Witch Project”.

Col ritorno di Berlusconi migliaia di italiani fanno propria la richiesta di Sallusti: “Voglio il carcere”.

La cosa peggiore della crisi del Governo Monti è che inizia con una dichiarazione di Gasparri. GASPARRI.

Egocentrici, tutti a dire la propria sul ritorno di Berlusconi. E da qualche parte Alfano piange nell’angolo di una cuccia.

Quindi tornerà per salvarci. Silvio è il Messia.

“Torni presto!” magari gliel’ha detto il panettiere e lui ha frainteso.

Rispolvero del blog: Tweet abortiti n°2

Mi ha chiamata il Comune avvisandomi che se non avessi curato il blog mi avrebbe inviato gli assistenti social per prenderlo ed affidarlo ad una persona che lo ami davvero, quindi eccomi qui. Impegnata in quella strana roba chiamata vita ho rimandato diversi post. Ricomincio dai tweet abortiti delle ultime 3 settimane.

Le premesse sono le stesse dell’altro post “Dove vanno a finire i tweet abortiti”

Qui trovate le battute che non sono mai state pubblicate. I motivi possono essere:

  1. politicamente scorrette
  2. su cronaca nera
  3. riguardano un argomento di cui ho già twittato ampiamente
  4. oltre i 140 caratteri
  5. non adatte a twitter per un mix dei suddetti motivi

Quindi andando avanti nella lettura sappiate che potrete trovarci roba del genere, no cagacazzi, thanks :-)

Sono ordinati dal più recente al più vecchio, per questa volta ho preferito così. C’è di tutto: dalla politica, alla cronaca, alla moglie di Gesù.

Enjoy

  • Ogni mese circa 55 milioni di ricerche su Google riguardano Dio. Brutte notizie, non credo abbia un blog.
  • Ogni mese 55 milioni di utenti cercano Dio su Google. La risposta è sempre la stessa: “Cercavi forse Steve Jobs?”.
  • A Ferrara il raduno universale dei pigri. E’ quel tendone senza sedie, manifesti e persone.
  • Gesù era sposato. E vista la magrezza lei doveva essere una gran schiappa in cucina.
  • Secondo un antico papiro Gesù era sposato. Deduco che la crocifissione sia stata una sua personalissima scelta.
  • Gesù era sposato. Preferiva spezzare il pane con le mani per non sporcare altre posate.
  • Gesù sperimentò la versione zero di Twitter, capì che per avere ascolto bisognava avere followers.
  • “Odio quella strega di mia suocera, qualsiasi cosa faccia ha del miracoloso!” (cit. la moglie di Gesù)
  • Il matrimonio di Gesù fu bellissimo, non si erano mai visti un bue ed un asinello così commossi.
  • Gesù non andava al mare, impossibile imparare a nuotare a pelo d’acqua. Ma nemmeno in montagna o l’avrebbero scambiato per quell’altro.
  • Calabria, la Procura annulla 72 lauree false. Dopo si riusciva persino a trovare lavoro.
  • Università di Cosenza, 7 esami in un solo giorno e si grida allo scandalo. E se Einstein si fosse reincarnato?
  • Roma, si apre voragine ed Alessandra Mussolini rischia di finirci dentro. Per una volta nessuno avrebbe avuto da ridire sulle condizioni delle strade.
  • Indagata per riciclaggio la moglie di Dell’Utri. “Amore è guardare nella stessa cella”.
  • De Laurentiis vuole esportare il cine-panettone in Cina. Ho l’impressione che non ce lo copieranno.
  • Berlusconi benedice Renzi: “Ha le nostre idee”. Ma non vogliono avere a che fare con un incensurato.
  • Cortei di protesta per i 50 anni di lavori della SA-RC. Oggi non ho potuto però mi sono prenotata per il centenario.
  • Mediaset interessata a La7. “Cara, vuoi salire a vedere la mia collezione di palinsesti?”
  • Mediaset interessata all’acquisizione di La7 per poter cacciare di nuovo Santoro.
  • Rimini, scopre che la moglie si prostituisce e la lascia. “Mi ha mentito, non è una rappresentante di preservativi”.
  • Rimini, scopre che la moglie si prostituisce e la lascia. “Adesso capisco perché voleva sempre andare in auto per fare l’amore”.
  • Rimini, scopre che la moglie si prostituisce e la lascia. I primi sospetti quando, dopo aver fatto l’amore, gli chiedeva di riaccompagnarla a lavoro.
  • Laura Pausini è incinta. Ad occhio e croce da almeno 10 anni.
  • Laura Pausini è incinta. L’ecografia ha svelato il sesso ed i tappi nelle orecchie.
  • Frattini candidato unico alla guida della Nato. E resta comunque il meno credibile.
  • Frattini candidato unico alla guida della Nato. Metti che scoppia una guerra sulla neve..
  • Erika De Nardo a cena con il papà e la nuova compagna. “Allora? Vi piace la mia cucina?” “Buonissima!”
  • Borghezio riunisce gli indipendentisti a Cogne. Ancora una tragedia per questo paese.
  • Borghezio riunisce gli indipendentisti a Cogne. Sicuro non vogliate dare i domiciliari alla Franzoni?
  • A1, tir del latte fuori strada causa un morto. E’ quello che galleggia.
  • A1, tir del latte fuori strada. In arrivo elicottero con mega biscotto.
  • A1, tir del latte fuori strada. Si spera nell’incidente di quello col nesquik.
  • Martelli sulla trattativa Stato-mafia: “Il regista fu Scalfaro”. “Ciak, si giVa!”
  • Trattativa Stato-mafia, Martelli: “Il regista fu Scalfaro”. Famoso anche per la divina interpretazione del Presidente della Repubblica estraneo ai fatti.
  • Il leghista Torazzi augura a Vendola di rimanere incinta. Quindi disoccupato.
  • Il leghista Torazzi augura a Vendola di rimanere incinta. Che vi aspettavate da uno che crede nella Padania?
  • Central Park, Elderly birdwatcher was raped by a man. Now she’s a birdtaker.
  • George Clooney torna single. Sempre più brevi questi fidanzamenti di copertura.
  • Prostituta data alle fiamme a Roma. Ma non è così che si tolgono dalle strade.
  • Il 12 settembre 2012 verrà ricordato per: ok al fondo salva Stati, attacco all’ambasciata Usa in Libia ed uscita iPhone5.
  • Da oggi non ci sarà più la distinzione tra ricchi e poveri ma tra: possessori iPhone5 ed iPhone4.
  • Ho visto un applefan ed un androidiano sfidarsi a duello a colpi di app.
  • Oggi la presentazione dell’iPhone5. Sbaraglia la concorrenza di cocaina, eroina e crack.
  • Berlusconi in vacanza in Kenya: “Qui siete tutti abbronzati come Obama”.
  • Berlusconi in vacanza in Kenya terrorizza le donne impegnate nei Safari: “La vuole vedere la proboscide?”
  • Berlusconi in vacanza in Kenya. Idea: in aeroporto fingiamo di non riconoscerlo e lo spediamo a Nairobi per sempre.
  • A 101 anni si spara in Chiesa. Cosa s’inventano per non lasciare un’offerta.
  • Aborto, a Jesi i medici sono tutti obiettori. Ufficialmente.
  • La Minetti non si dimette. Feltri: “Prendetemi per il culo”. Inizio io tirandogli il naso.
  • La Minetti non si dimette. Feltri: “Prendetemi per il culo”. L’hai voluto tu! Sei il miglior giornalista del secolo.
  • Emma Marrone lascia la musica. Ed all’improvviso mi sento credente.
  • Cercasi nuovo maggiordomo per il Papa. Speriamo sia cannibale.
  • Cercasi nuovo maggiordomo per il Papa. Favoritissimo l’esperto nella vendita delle pentole, Giorgio Mastrota.
  • Nell’ultimo spot Durex una hostess spiega l’uso del preservativo. “E adesso dirigersi verso l’uscita anteriore o posteriore”.
  • Fornero agli operai Alcoa: “Vi siamo vicini”. Strano, non c’è ancora nessun cadavere.
  • Fornero agli operai Alcoa: “Vi siamo vicini”. “Ce n’eravamo accorti dal tanfo”.
  • Cercasi nuovo maggiordomo per il Papa. “Guarda, lo vedi quello stormo? Credo stiano andando al colloquio”.
  • Cercasi nuovo maggiordomo per il Papa. No Alfano, tu no.
  • Arriva il Superman musulmano. Al Venerdì non accetta richieste di aiuto.
  • Arriva il Superman musulmano. Opera solo su La Mecca e dintorni.
  • Arriva il Superman musulmano. Porta una tuta integralista.
  • Arriva il Superman musulmano. Verrà ucciso da quello americano in un fumetto di pace.
  • Zecche su un volo Ryanair. L’applauso finale serviva a schiacciarle.
  • Zecche su un volo Ryanair. Sempre meno fastidiose degli steward che vogliono venderti di tutto.
  • Cina: 4 gemelli numerati sulla testa. L’esperimento verrà esteso a tutta la nazione al più presto.
  • Cina: 4 gemelli numerati sulla testa. Un’idea nata dai genitori 2+2.
  • A Pisa il cimitero per animali e padroni. Entusiamo di Alfano che potrà riposare con Silvio in eterno.
  • D’Alema critica Renzi, che replica: “Rispetto i nonni”. E ci credo, in giro non fanno altro che allungargli mance per il gelato.
  • Un malore ricoverato a causa di Giuliano Ferrara.
  • Giuliano Ferrara ricoverato dopo un malore, la situazione si è normalizzata dopo aver mangiato 2 pazienti.
  • Giuliano Ferrara ricoverato. E’ quello con un silos come flebo.
  • Napoli, intercettato tir con 32 kg di cocaina pura. “E’ un regalo di compleanno, è qui il signor Elkann? Lapo Elkann”.
  • Napoli, intercettato tir con 32 kg di cocaina pura. Si vede che sta per riaprire il Parlamento. (L’ho scritta il 6 settembre, dopo la notizia del  direttore delle poste spacciatore la ritengo profetica)
  • Berlusconi: “40 milioni a Dell’Utri per riconoscenza”. Questo conferma l’inflazione galoppante del prezzo del silenzio.
  • Berlusconi: “Dell’Utri persona specchiata”. Se hai come ideali Al Capone e Jack lo Squartatore.
  • Napoli, hashish nascosta nella statua di Padre Pio. Si è giustificato: “E’ solo un secondo lavoro, i miracoli non pagano”.
  • Napoli, hashish nascosta nella statua di Padre Pio. Per le cartine chiedere a San Francesco.
  • Francia, incidente alla centrale nucleare di Fessenheim. Già segnalate alcune malformazioni: francesi simpatici.
  • Berlusconi: “Mangano era una persona perbene”. Salutava sempre.
  • Berlusconi interrogato dai Pm per tre ore. Alla fine si è congedato dicendo: “Mi tiri il dito!”.
  • Berlusconi ascoltato dai Pm per tre ore senza i suoi avvocati. Ormai è indifendibile.
  • Elisabetta Canalis mostra i piedi ai followers su Twitter. Tutte le volte che le chiedono: “Come reciti?”.
  • La Canalis disposta a spogliarsi per Tarantino. E per tutti gli altri.
  • Dramma a Ravenna: muore assessore alla festa del PD. Adesso può diventarne il segretario.
  • Ricerca USA: Uomini e donne vedono in modo diverso. I primi si limitano a telecomando, culo e tette.
  • Ubriaco stacca la corrente ed uccide 70 mila galline. Annullati tutti i concorsi di bellezza in programmazione.
  • Cina: trovato lombrico di mezzo metro. Esca per balene.
  • Cina: trovato lombrico di mezzo metro. Per loro corrisponde al pranzo di Natale.
  • Il mafioso Aiello scarcerato per allergia a fave e piselli. Raccogliere la saponetta comportava starnuti ed occhi arrossati.
  • “La crisi si allontana” ha detto Monti, salutandola da un Paese alla deriva.
  • Monti: “La ripresa è dentro di noi”. Il famoso punto R.
  • Usa, ergastolano vuole cambiare sesso: paga il carcere. Finalmente avrà senso quel “Sei la mia puttana”.
  • Se Nicole Minetti va a Lourdes, Sara Tommasi a Medjugorie allora Fabio Volo può andare al Festival della Filosofia.
  • Nicole Minetti: “Non lascerò il Pirellone perché ammiro le idee di Silvio”. Le ha sempre detto di tenerlo ben stretto.
  • Vendola sogna il matrimonio. Ed i relativi diritti/doveri/rotture di palle dello stesso.
  • Università: solo 10 mila posti nelle facoltà a numero chiuso. E gli altri? Sceglieranno una facoltà ad occhi chiusi, tanto non serve uguale.
  • Bologna, malore per un componente dei Green Day. Il fatto che si chiami Armstrong è irrilevante, forse.
  • Bologna, malore per un componente dei Green Day. Ai medici ha espressamente chiesto: “Wake me up when September ends”.
  • Lui cita Shakespeare, lei chiama il 113. Simpatica la famiglia Totti.

Una settimana di #Meeting sotto la lente della satira (o qualcosa di simile)

Ebbene sì! Si conclude il Meeting, quel simpatico circolo (e circo) di saliscendi di politici e burattini dal palco della kermesse. Snocciolatori di verità presunte e di promesse d’uscita dalla crisi, venditori di aria fritta ed esperti lanciatori di fumo negli occhi. Ma non preoccupatevi, verranno applauditi tutti! Per una questione d’educazione probabilmente.

Toccante il momento della confessione di Formigoni, il Papa prega per lui ogni giorno. Solo una lacrimuccia sulla sua rosea gota avrebbe reso più patetico il quadretto. Adesso chi ci pensa alla pace nel mondo? Il Buddha? Immagino Benedetto XVI alzarsi al mattino, indossare una vestaglia a fiori e dire: “Qvesta me l’ha tonata mio amiko Fommiconi, ora io precare per lui”.

  • Al via il #Meeting di Rimini, kermesse annuale di CL. Movimento che annovera tra i componenti nomi di prestigio, tipo:
  • Rimini, parte il #Meeting di CL. Quella cosa con sede al Pirellone.
  • Meeting di Rimini, presente il Premier Monti. Magari di presenza riesce a convincerli per quella storia dell’IMU.
  • Ecco alcuni degli spazi destinati agli incontri del #Meeting. Sala 1: rosario, Sala 2: cilicio homemade, Sala 3: wannabe Formigoni.
  • Pare che al Meeting di Rimini le donne preferiscano l’entrata sul retro. Della fiera.
  • Il #Meeting compie 33 anni. Verrà crocifisso tra i due Formigoni.
  • Meeting, “Occorrono sacrifici” ha dichiarato Monti sgozzando un contribuente.
  • Mario Monti parteciperà al #Meeting di Rimini sul tema “I giovani e la crescita”. Consacrando il passaggio da raduno cattolico a fantasy.
  • Meeting, tanti applausi per Monti. Grazie alle zanzare.
  • Monti alla fine del suo intervento ha sgomberato i locali in un attimo grazie ad una parolina magica: “IMU”.
  • #Meeting Il messaggio del Papa: “L’uomo cerca l’infinito in direzioni sbagliate, tipo la droga”. Non vuole concorrenza per l’oppio.
  • Enel e Wind tra gli sponsor del #Meeting. Per coerenza dovrebbe starci qualcosa in tema come: Falegnameria Giuseppe&figlio di Dio.
  • Moretti, AD di Ferrovie dello Stato, è atteso al #Meeting nella giornata di lunedì. Arriverà mercoledì.
  • Si segnala un tizio su di uno spazzaneve diretto al #Meeting. Dalle prime testimonianze sembra essere lui 
  • Monti, Passera, Clini, Alemanno, Fornero, Frattini, Formigoni al #Meeting di Casta e Liberazione.
  • Alemanno al #Meeting è stato applaudito. Dal cugino, i nipoti di secondo grado ed un paio di visitatori che non l’hanno riconosciuto.
  • Formigoni contro Repubblica: “Unico quotidiano a non scrivere dell’ovazione al#Meeting“. E aspetta, devono smettere di ridere.
  • “Le unioni gay sono un male per l’umanità”. Al massimo trovatevi un coinquilino #meeting
  • Lucifero soffoca l’intera penisola italiana tranne che il #Meeting. Lì ha paura, ne sanno una più di lui.
  • Passera al Meeting: “La situazione del debito è peggiore di quanto immaginiamo”. Nel caso in cui non siate certi di suicidarvi.
  • @r_formigoni: Ciellino dal 1961, pidiellino convinto #meeting“. Vacanziero di gruppo dal 2010, perditore di ricevute dal 2011.
  • Passera e Monti, al Meeting, vedono l’uscita della crisi. Non so bene di cosa si tratti, ma sarà sicuramente dalle parti di Rimini.
  • Attacco di Famiglia Cristiana a Comunione e Liberazione. Dai, non mi sembra il caso di metterli in croce.
  • Famiglia Cristiana: “Solo un italiano su tre ha un posto regolare a tempo indeterminato”. Son quelli coi Santi in paradiso.
  • Al Meeting Formigoni firmerà alcune copie del suo libro. Ma non chiedetegli la ricevuta.
  • Al Meeting Formigoni firmerà alcune copie del suo libro. Attenzione a non sgualcire la sua inconfondibile morbistenza.
  • Formigoni: “Il Papa prega per me tutti i giorni”. Non ha proprio un cazzo da fare.
  • Il Papa pregherebbe per Formigoni tutti i giorni. Attenzione, qui ci sono gli estremi dell’associazione a delinquere.
  • Riassumendo: Formigoni è nelle preghiere del Papa, è vittima ma innocente ed il suo futuro lo decide Dio. Formigoni è Gesù.
  • Formigoni al Meeting: “Qui mi amano sempre”. Deve girare roba di prima qualità.
  • Formigoni: “Su di me tonnellate di fango ingiustificato”. Serviva a coprire le camicie.
  • Formigoni: “Non rifarei le vacanze ai Caraibi”. Ad un certo punto bisogna cambiare: Hawaii.
  • Anche il ministro Fornero al Meeting. Tanto lì qualsiasi cosa dici ti credono.
  • All’entrata della Fornero alla fiera del Meeting decine di presenti hanno iniziato a pregare. “No, quella non è la Madonna delle lacrime”.
  • La Fornero annuncia nuove misure per i giovani, mostrando il campionario delle  bare in vero rovere.
  • Il Ministro Fornero denuncia le troppe tasse, introdotte dal Governo di cui fa parte. Così giovane e soffre d’Alzheimer.
  • Si conclude il Meeting, conosciuto anche come “Qui applaudiamo anche Spongebob”.
  • Nell’ultima giornata di Meeting Formigoni verrà beatificato e portato in processione fino al Pirellone di Milano.
  • Al Meeting sarà possibile acquistare fantastici souvenir tra: cintura di castità in puro titanio, rosario ed il manuale “Lobby For Dummies”.
  • Si conclude il Meeting, kermesse dedicata alla fratellanza, l’umiltà, l’uguaglianza..ok, basta cazzate.

Riepilogone: Ilva, Pussy Riot, Calderoli descortizzato

Riepilogone dell’ultima settimana, escluso il Meeting che merita un post a parte. C’è dall’Ilva, alle Pussy Riot, a Calderoli senza scorta, il Vescovo che veste Armani ed altre sciocchezze varie. Enjoy.

  • I ministri Clini e Passera a Taranto. “Scusi, è qui che dobbiamo far finta di risolvere il problema dell’Ilva?”
  • #Ilva, sotto inchiesta 13 politici e funzionari per ispezioni pilotate. Ci tengono alle tradizioni.
  • Pornodiva protagonista di una campagna vegan. Del resto, deve tutto ai maiali.
  • #Taranto “Ambiente e Salute si possono conciliare” ha dichiarato il Ministro leggendo la nota della Valtellina.
  • Sito online permette la vendita di denti e capelli umani. Nulla confronto al Senato: compravendita di parlamentari all inclusive.
  • “Free Pussy!” Ah, forse non è il caso d’esporre un cartello del genere..#FreePussyRiot
  • Tre cantanti punk condannate a tre anni di carcere in Russia. Chissà che pena è prevista per i neomelodici #FreePussyRiot
  • Monti: “Giusto ridurre tasse, ma non ora”. Fissata la data: il 31 ottembre.
  • Pranzo di lusso per clochard a Milano, tra i camerieri la Brambilla. Visto? Anche lei serve.
  • Paese sul Po inventa la “Fiera della zanzara”. Se volevano davvero dedicarla ad un animale fastidioso dovevano scegliere Bossi.
  • Usa, polizia uccide uomo con 46 colpi. Ed ha comunque meno piombo in corpo di un operaio #Ilva.
  • L’iPad rubato a casa di Steve Jobs è in mano a un clown. Formigoni non smette di stupire.
  • Il Vescovo di Mazara Del Vallo veste paramenti disegnati e donati da Giorgio Armani. I soliti regali tra ricconi.
  • Pare che alla messa del Vescovo firmato Armani si celebri la comunione con champagne e ostie con logo Chanel.
  • #Calciomercato 2.0: i calciatori ora si comprano con l’iPhone. Il progetto piace già a Inter, Roma e veline.
  • Meteo, propongo i nomi per le prime perturbazioni: Singing in the rain, acqua azzurra acqua chiara, H2O, Acquarello.
  • Canada, mistero per il ritrovamento di resti umani lungo il fiume. La mancanza di ferite da arma da fuoco esclude la pista statunitense.
  • Miss Mondo è una cinese. Quindi circa 600 milioni di donne.
  • 17enne in coma etilico, gli amici lo filmano senza chiamare i soccorsi. Video disponibile alla sezione “Coglioni” di youtube.
  • L’Ucraina contro Spongebob: promuove l’omosessualità nei bambini. E non hanno mai visto Lady Oscar.
  • Sting ingaggiato da Putin per una festa, tra i presenti Berlusconi. Sparito dopo aver saputo che stava arrivando uno dei Police.
  • Ho una buona ed una cattiva notizia. #Tremonti lascia il PdL. Ma resta in politica.
  • Monti: “L’euro è come la Madonnina sul Duomo di Milano”. Si vedono entrambi col binocolo.
  • Tolta la scorta a Calderoli, nel mirino di estremisti islamici dal 2006. Sciocchezze, loro i maiali non li toccano.
  • Morto suicida Tony Scott, il regista di “Top Gun”. He took his breath away.
  • La Kostner su #Schwazer: “Spero Alex si liberi presto dai suoi demoni”. Presto, chiamate un Eporcista.
  • L’Ilva effettuava donazioni alle parrocchie di Taranto. Un extra per tutto il lavoro svolto coi funerali.
  • #Calderoli ha passato incolume la sua prima giornata senza scorta. Sicuri di aver dato l’indirizzo giusto ad Abdul?
  • Con 663$ per azione Apple è la società che vale di più al mondo. Era dai tempi di Adamo ed Eva che una mela non ci costava così cara.
  • Gianna Nannini cade dalla bici per evitare un cinghiale e si frattura il piede. Visto che succede a lasciarlo in giro senza scorta?
  • #Moody‘s: “Italia salva entro il 2013”. Vige invece il più stretto riserbo sul destino degli italiani.
  • Carabinieri leggono un romanzo, ci riconoscono un caso ed arrestano l’autore. La cattiva notizia è che non si tratta di Moccia.
  • Nicole Minetti: “Con Corona è finita, ho capito che voleva usarmi”. E che non è un politico.
  • Calderoli: “Due terzi dei parlamentari sono terroni”. Il solito spaccone, vuol far capire che ha imparato le frazioni.
  • E’ di una famiglia sarda il guinness della longevità: la più vecchia, di 105 anni, ha conosciuto 9 Papi. Berlusconi incluso.
  • Giudice di Trani vuole in galera Fitch, Moody’s e S&P. E loro si metterebbero d’accordo alzando il rating da “carcere” a “villa sul mare”.
  • #Meteo Dopo Caronte, Caligola e Scipione arriva Beatrice. Entro la fine dell’anno avremo finito il programma di storia e letteratura.
  • Minetti e Corona si lasciano. Un giudice stabilirà l’affidamento congiunto delle copertine.
  • E’ di una famiglia sarda il guinness della longevità. Il loro segreto? Quando arriva la morte si fingono Andreotti.
  • La sifilide blocca l’industria del porno. 1 a 0 per Benedetto XVI.