Siamo tutti Masterchef coi ghirigori d’aceto

Lo aspettavo da un anno, la stagione scorsa Masterchef è stato uno dei migliori programmi televisivi.  Ambiente coinvolgente, musiche giuste, storie che s’intrecciano e mettono insieme diversi tipi di personaggi: il sensibile, l’artista incompreso, il timido, la superba, il permaloso, cenerentolo, quello che vuole cambiare vita, il coatto, il simpatico. Giovedì sera su Sky Uno e poi domenica sera per i poveri su un canale non a pagamento (cielo credo).  L’anno scorso andava su cielo, adesso si son fatti i soldi e quindi va così. Il format  vede 18 concorrenti scelti tra migliaia di aspiranti cuochi. Le selezioni impiegano diversi mesi, non tanto per il numero di partecipanti quanto per il periodo di ricovero richiesto per la lavanda gastrica dei giudici dopo ogni giro d’assaggi. I giurati sono gli stessi della prima edizione:

Carlo Cracco Chef con raffinato ristorante nel centro di Milano, ciuffo da testimonial perchèiovalgo , barba da uomo che non deve chiedere mai ed uno sguardo algido come un tonno tenuto in freezer 25 anni. Non lascia trasparire nessuna emozione. La leggenda vuole che sia accaduto una volta, non esistono testimoni perché i presenti sono rimasti schiavi di un incantesimo “Chi guarda Cracco sorridere verrà trasformato in kebab e  poi pietrificato”.  Per punirsi ha deciso di cibarsi di  4 salti in padella per due mesi, da allora non è più accaduto. I suoi dipendenti lo descrivono come un mix tra la simpatia dei francesi, la solarità dei tedeschi e lo spirito giovale di uno svedese sobrio.  Odia gli arroganti perché non sopporta la concorrenza.

Joe Bastianich Business man d’origine italiana, ha un fottìo di ristoranti in tutto il mondo, va a merenda con Gordon Ramsay, la madre è una famosa cuoca “televisiva” negli USA. Famoso per gli occhi di ghiaccio ed il tatto. Se hai cucinato male ti spedirà in un campo di concentramento a sbucciare patate fino al 205o.  Professionale in tutto: dall’abbigliamento (rigorosamente in completo griffato  con tanto di pochette)  ai giudizi. Ma.. Ma…Se sei una gnocca il giudizio super partes va a farsi benedire e passi anche se canni la cottura degli spaghetti in bianco.  Parla un italiano maccheronico ed è pelato, il figlio putativo di Don Lurio. Ma non lo giudico, è il mio sogno proibito e devo trattarlo bene.

Bruno Barbieri Cuoco stellato, apparentemente uno dei giudici più buoni ma sotto sotto ti stordisce, ti salta sullo stomaco ed infine diventi ripieno per i suoi decantati tortellini. Se Cracco è lo chef d’avanguardia, lui è quello che tiene alla tradizione ed alle basi dei piatti. Besciamella, uovo fritto e zabaione sembrano sciocchezze ma vengono utilizzati di continuo per eliminare concorrenti che si buttano sul difficile senza passare dalle fondamenta della cucina italiana.  La sua parola d’ordine è “Mappassone”, dovrebbe corrispondere ad una poltiglia non bene identificata nel piatto. E’ il meno richiesto tra le donne, sarà per l’estetica tra il nonnino di Up! a dieta ed il ragionier Filini.

E adesso i concorrenti:

Dalle prime puntate è possibile capire chi passerà, se il servizio di presentazione racconta la storia del protagonista sin dall’asilo ai giorni nostri al 99% ha passato le selezioni. In caso contrario no.

In ogni programma che si rispetti c’è sempre il caso umano, possibilmente senza genitori, senza lavoro, senza casa e che ripone nel programma tutta la propria vita, piange ad ogni invention test e prega la Madonna, San Gennaro e Padre Pio per ottenere un occhiolino da Cracco. L’imbranato, che ha capacità culinarie sconosciute persino a se stesso, si veste in maniera talmente discutibile che se Enzo Miccio vedesse si darebbe fuoco in Piazza Duomo (ma con benzina di prima scelta). Il coatto, l’uomo del popolo, finto bifolco, determinato. Attenzione: romanizza tutto. Il timidone, si esprime a monosillabi e sembra un genio incompreso. Un San Francesco versione masterchef, lui/lei parla col cibo: “Come stai petto di pollo? Bella giornata vero?”. Esageratamente sensibili, prima o poi assisteremo ad un harakiri in diretta. L’arrogante, il “sofaretuttoioesonoquipervincere”, si guadagna le antipatie dei giudici sin dall’ingresso. Schifosamente ricco e con una voglia di prevalere sugli altri non per maestria ma per dimostrare potere. Una volta eliminato viene salutato dai compagni d’avventura con lancio di cacca di piccioni.  Cenerentolo, parte da un lavoro umile, si presenta al programma per caso e probabilmente l’hanno iscritto gli amici per scherzo, vorrebbe “svortare” ed aprire un ristorante. Mischia ingredienti a cazzo che si sposano incredibilmente bene, andrà avanti a lungo.  Il realizzato, non cerca conferme, le ha già. Si trova a masterchef per fare un piacere a Cracco e, possibilmente, vuole anche insegnargli come si cucina. Simpatico come un attacco di dissenteria al cinema, come una mandorla amara o un pezzo di aglio scambiato per patata. La mamma, ha cucinato sempre e solo per la famiglia ed i parenti, ha all’attivo 50mila ore ai fornelli, conosce moltissimi piatti della tradizione ma è spiazzata di fronte a qualsiasi ingrediente particolare. Traspira tenerezza ed emoziona i giudici che non la mandano via perchè temono che i pargoli della signora righino loro l’auto e la faccia. Il determinato, silenzioso e poco avvezzo a fare amicizia. Rivolge la parola solo per distrarre e far bruciare l’arrosto all’avversario. Aria da primo della classe, vuole arrivare in fondo, ricco di fantasia  e temutissimo. Arriva in fondo ma si fa fottere dall’emozione. Lo zozzone, in ogni edizione c’è quel concorrente che non ci ispira molta pulizia e di cui non assaggeremmo nulla nemmeno sotto tortura. Quello non è lì per vincere, viene scelto dalla lobby dei detergenti ESCLUSIVAMENTE per ricordarci quanto è fondamentale l’igiene e la cura della persona.

Alla fine ne rimarrà uno solo che vincerà 100mila euro in gettoni d’oro e pubblicherà un libro. Io intanto mi gusto le puntate e commento con l’hashtag #MasterChefIt. Ho capito che per fare bella figura bisogna mettere 3 puntini di salsa colorata nel piatto ma ancora nessuno si è complimentato per la presentazione dei cordon bleu surgelati. E poi, e poi..non dimenticate la riduzione di aceto balsamico, fa figo. Ed ancora, se proprio volete impressionare: fiori di ginepro. Ti si riempie la bocca solo a pronunciarlo.

PS: Cracco, se vuoi, puoi chiamarmi per correggere eventuali inesattezze.

PPS: anche tu Bastianich

PPPS: no, Barbieri, tu no.

Tweet cronaca della cerimonia d’apertura delle Olimpiadi

Cosa ti fa fare Twitter: guardare 4 ore di tv

Non ho mai assistito ad una cerimonia d’apertura sportiva, non per disinteresse ma per la prolissità che questo tipo di eventi hanno. Ieri ho voluto trasgredire e vincendo il sonno ho dato il meglio ed il peggio di me (più il peggio).

Io volevo astenermi, ma rivedere Lucchetta dopo anni con lo stesso taglio mi ha dato il “la”. Commenterò brevemente i tweets per renderli comprensibili:

Dagli studi Rai appare Andrea Lucchetta, 120 anni, solito taglio

  • Potreste dire ad Andrea Lucchetta, ospite negli studi Rai, che portare il taglio asimmetrico alla sua età è fuorilegge?

Grande attesa per l’ultimo tedoforo

  • Grande attesa per l’ultimo tedoforo a #Londra2012. Voglio sognare e dico la Regina in tutina aderente verde pisello.

Mega gaffe dei giornalisti Rai, dicono che ci sarà il compianto John Lennon. Questa è concorrenza sleale a Sky, scomodare i morti!

  • Per le Olimpiadi la Rai fa concorrenza spietata a Sky. Vi dico solo che hanno fatto resuscitare John Lennon #iniziocoibotti

Scena clou, la Regina(the original!)appare in un filmato con James Bond ed insieme s’imboscano sui cieli di Londra, l’alcova: un elicottero

  • La Regina Elisabetta si è limonata Mister 007 sull’elicottero.

Caprarica finalmente si sente utile

  • Caprarica è emozionato. Finalmente commenta qualcosa d’importante dopo anni a parlare delle verruche della Regina.

Decine di materassi sul palco e mi chiedo se..

  • Se i materassi sul palco glieli ha venduti Mastrota ha fatto l’affare del secolo 
  • La #openingceremony è così lunga che i bambini che avete visto all’inizio adesso sono coetanei della Regina.
  • Ma Jack Lo Squartatore quando lo rappresentano? Così li fa tutti fuori e finalmente finisce.

Minuto di silenzio nello stadio per ricordare i morti inglesi(ma pescati random?)

  • Il minuto di silenzio è stato il momento migliore della telecronaca, bis! Bis!

Inizia, dopo solo 15 ore, la sfilata delle delegazioni

  • Alla Grecia ipotecano la bandiera alla fine della sfilata.
  • Ditemi che anche voi ignoravate American Samoa fino a 2 minuti fa
  • Nella delegazione delle isole Cayman ho visto un sacco di politici e ricconi italiani

La Cina si è spostata in massa

  • Ma ai cinesi l’hanno detto che doveva andarci solo una delegazione e non tutti i cinesi??

La medaglia dei peggio vestiti va alla Repubblica Ceca e ai loro stivali di gomma inqualificabili

  • La squadra ceca ci sfida invitandoci a far battute sulla cecità ed i loro stivali di gomma orrendi, resisto.

Ho i miei informatori, si diffonde la notizia che:

  • Breaking news: Portabandiera dell’Italia sarà la Merkel.
  • Sfila il giudice Ingroia nel Guatemala.
  • Il Trota si sta chiedendo per quale motivo l’Ungheria che inizia per U sfila prima dell’Italia.

I nostri erano vestiti da bancari

  • Finalmente una delegazione elegante: l’Italia.
  • La Giamaica è quella a cui segue una scia di fumo.

S’è fatta ‘na certa

  • Ho capito: vado a prendere i cornetti caldi per tutti, si fa giorno qui#OpeningCeremony
  • Per la prima volta due donne nella delegazione dell’Arabia Saudita, è bastato farsi crescere i baffi ed esser scambiate per uomini.

Il portabandiere spagnolo è alto 5 metri 

  • Non sapevo che il portabandiera spagnolo fosse Gulliver.
  • La Svizzera non tifa nemmeno per se stessa, è neutrale.

Prime visioni

  • Vedo la Z in fondo al tunnel .
  • Se ai 5 tizi degli Emirati Arabi gli gira male stasera si comprano tutte le altre delegazioni e giocano a nascondino per Londra.

Cos’è il Vanuatu? 

  • E come dimenticare il Vanuatu.

Informazioni utilissime, by Caprarica:

  • Sette miliardi di pezzettini di carta, li ha contati personalmente Caprarica.
  • Secondo Caprarica la coppia Carlo e Camilla è offuscata dalla bellezza di William e Kate. Diciamo pure che sono dei cessi a pedali, invece.

Inquadrano la Regina e sembra che stia dormendo, ma non è così, perchè..

  • Fonti affidabili mi dicono che ogni 10 minuti viene data una scossa elettrica alla sedia della Regina per tenerla sveglia.

C’è stato un momento di smarrimento iniziale

  • Alla fine la cosa più difficile della cerimonia d’apertura delle Olimpiadi è stato capire con quale hashtag twittare.
  • Commovente Muhammad Ali.

Ma allora chi è questo tedoforo finale? Secondo me siamo noi.

  • L’ultimo tedoforo è Twitter.

Si esibisce Paul, o il suo sosia(pare fosse in playback)

  • Ok, adesso fate uscire il Paul McCartney vero.

Tiro le somme della serata e mi chiedo:

  • Non avrei mai guardato la cerimonia d’apertura senza Twitter, a chi devo mandare la richiesta di risarcimento? Buonanotte.

Il divertimento sta tutto nel leggere “live” questa roba. Non serve a nulla, ma l’ho detto all’inizio che è un raccoglitore.