Se il PD fallisce è colpa di Twitter

Post scritto per www.lolingtonpost.it

La notizia del giorno è che una cosa che non esiste più come il PD ha dato la colpa a una cosa che non è mai esistita, vale a dire il“popolo della rete”. Secondo l’ex segretarioBersani, i tweet e i commenti avrebbero influenzato e fatto cadere in errore i parlamentari. Poi l’effetto domino ha peggiorato l’evolversi degli eventi, sapete come funzionano certe cose…

Uno schema aiuterà a capire meglio il problema:
-Scrivi un tweet
-Premi invio
-Il PD collassa

Tutto chiaro, no? Adesso quando entreremo su Facebook potremo guardarli dall’alto in basso dicendo: “E voi? Avete combinato qualcosa coi like?”. Come lo sceriffo che entra nel saloon e cattura l’attenzione degli ubriaconi al bar, con tanto di gilet in pelle e stivali borchiati da piazzare sul tavolo. Per sicurezza ho lasciato un bigliettino sul mio profilo: “Per ringraziamenti e doni rivolgersi presso @ItsCetty, si organizzano fallimenti di partito e feste di compleanno”.

Ammetto di aver chiamato subito l’avvocato, temevo un’accusa per omicidio preterintenzionale, ma fortunatamente mi ha tranquillizzata. Ci siamo solo trovati su una scena del delitto, serve semplicemente un coroner.

Se davvero Twitter fosse così determinante a quest’ora: Berlusconi sarebbe morto, Dell’Utri al 41 bis, Formigoni al reparto daltonici gravi, Gigi D’Alessio sconosciuto, Barbara D’Ursosenza uno straccio di trasmissione, Fidel Castro il nuovo Lazzaro, una rivoluzione 3 volte al dì, i talenti che fanno strada e gli incapaci che restano a casa, l’Italia piena di sola gente romantica e/o simpaticissima e Moccia idraulico. La questione è: o non ci impegniamo abbastanza, o qualcuno non ha il coraggio di dire che è colpa di chi di strategie politiche non ne aveva la minima idea. Ma magari fossimo in grado di essere così determinanti nella vita del Paese, in fondo credo voglia lusingarci, ma caro PierLuigi, tu lo sai (e anche noi) come sono andate le cose.

P.S. E adesso tutti concentrati e compatti sul PdL.

P.P.S. Gli utenti ringraziano per l’hashtag #ÈColpaDiTwitter.

Un viaggio nella politica italiana: il treno più pazzo del mondo

Post scritto per www.lolingtonpost.it

Mi trovavo a casa, sulla poltrona in pelle spazzolata, col doppio whisky in una mano e la pipa sorretta dall’altra; i capelli arruffati e gli occhiali sulla scrivania completavano il quadretto da intellettuale chic con cane che parla 3 lingue. Fu allora che arrivò il sussulto,l’idea aveva percorso la schiena con un brivido e raggiunto la testa. Vi lascio immaginare il punto di partenza. Davvero, scrivere qualcosa d’interessante in questo periodo è sempre più difficile, esclusi i post sulla protoscienza e la criogenia che i miei colleghi hanno trattato fino allo sfinimento, ho pensato di optare per la politica. Potrei benissimo lamentarmi del periodo di stallo che il paese sta attraversando, poi penso a chi è stato più sfortunato di me: gliscandinavi per esempio. Loro sì che hanno di che biasimare le istituzioni. Nemmeno uno spunto per la satira, il pubblico sbeffeggio e il popolo che urla “buffone!” al potente di turno, per non parlare delle monetine che mai vedranno il volto di uno statista. E poi dicono che hanno un alto tasso di suicidi, e ci credo! Non ridono mai, tutto così perfetto e ineccepibile. Ora vi porterò in uno dei miei viaggi mentali frutto dell’LSD (acronimo di Lenticchie, Sedani rigati o Ditalini – a propria discrezione).
L’Italia è un grande treno di pochi vagoni, alcuni – per i ricchi – lussuosi e che procedono  con tutte le comodità del caso, altri – per gli sfigati – con  finestre tenute ferme dal bastoncino di un ghiacciolo. Il viaggio si snoda per tutta la nazione, da qui il nome “La Transitaliana”. Nome scelto con accuratezza ma che ha creato qualche inconveniente: Marrazzo chissà che cazzo ha capito e viaggia con noi.
Locomotrice: ai comandi troviamo un arzillo Napolitano che con la voce autoritaria del comunista che fu, ordina ai saggi “Più carbone miei prodi! E più veloce!”. Non sa dove sta andando, dopo i tentativi di lasciare il comando a Bersani ha pensato di fare tutto da solo. O almeno questa è l’impressione che vuole dare, il forzuto padre di famiglia che tira su le maniche e dà il proprio contributo fino alla fine, il 15 maggio.  Del resto Pierluigi li aveva mandati su un binario morto, quindi, marcia indietro e si ricomincia. Nota bene: dopo 10 giorni i saggi hanno lasciato, non ci hanno portati da nessuna parte, il carbone era di qualità pessima e il treno si sarà spostato di 20 metri. Però sapeste che gran festa quando sono scesi.
Primo vagone: Bersani. Ogni tanto sbircia i lavori della locomotiva e pensa ai giorni passati. Ha detto di non volere andare al mare e così, preso in parola, è stato invitato a unirsi al treno più pazzo del mondo. Lo riconosci perché condivide il tragitto con una birra e al telefono borbotta:“Se sono d’ostacolo, mi faccio da parte e scendo alla prossima fermata. Soccia..”. Si guarda in cagnesco col compagno Renzi. La loro è una storia complicata: prima avversari alle primarie, poi pranzo tra sorrisi e sguardi suadenti e ora di nuovo avversari. Se non lo sapessi li scambierei per una coppia che si è lasciata male.
Secondo vagone: qui ti senti un po’ disorientato, entri e noti pareti in velluto bordeaux, pali da lap dance, lustrini, tavolini da night club… Ma… Ma questo è il vagone del PDL! Come ho fatto a non capirlo prima? Una chaperon vestita della sola cravatta si avvicina, offre mentina e viagra e poi t’invita al tavolo del boss: Silvio. Dietro, a denocciolare le olive, ci sta Alfano. In fondo, vicino al bagno, una comitiva si lancia noccioline e parla di terùn e della Padania. Più in là,  una teca di vetro contiene una vecchia targa che enuncia: “La legge è uguale per tutti ma io c’ho Ghedini e voi no”; nel ripiano in basso la tazza che la Biancofiore gli regalò a Natale 2012: “Al Miglior Presidente degli ultimi 150 anni”. Dalla cappelliera si affacciano un costume da calciatore e uno da infermiera.
Terzo vagone: il benvenuto non è dei migliori “E tu chi cazzo sei? Che cazzo vuoi? Vaffanculo! Non ti piace il nostro movimento? Vaffanculo andata e ritorno!”. Non è necessario aggiungere altro, è il turno del Movimento 5 stelle. Sui tavolini solo snack bio coltivati tra un’insenatura e l’altra dei sedili ed erbette fresche raccolte alla stazione precedente. Unico vagone dotato di wi-fi e di angolo parrucco per la criniera di Casaleggio, che se ne sta in contemplazione dalle prime ore del mattino. Uno di loro ha perso il portafogli e piange in un angolo (R.B. non dirò altro per questioni di privacy). I viaggiatori non parlano tra loro, comunicano esclusivamente tramite internet. Il problema è che fanno tutto insieme e nello stesso momento. Stanno cercando di estrarli dal bagno proprio adesso. Il momento più divertente arriva quando si addormenta Crimi, ogni 20 minuti, e a turno gli si disegnano i capelli o gli si mette il rossetto.
Quarto vagone: Monti e i centristi. Tv al plasma con notizie finanziarie 24 ore su 24. Una cassaforte sostituisce il frigo bar. Mario è in disparte a leggere il Time mentre fantastica sulla dislocazione dei mobili al Quirinale. Non ha mai scambiato una parola con nessuno dalla partenza, ogni tanto alza un sopracciglio per mostrare disappunto verso i chiassosi slogan che arrivano dal terzo vagone.
Quinto vagone: i cittadini. Stretti e incazzati, chi si lamenta di un partito, chi del riscaldamento rotto, chi ha dimenticato i pannolini del figlio a casa ed è costretto a usare i fogli della Costituzione. Seduto in disparte un uomo umile e  vestito di bianco, Papa Francesco ha deciso di aggregarsi alla compagnia.  Richiestissimo quando, all’imbrunire, la gente si avvicina per sentirlo nella sua performance più famosa: “Buonasera”.
E io? Io scendo, che tanto ‘sto treno non porta da nessuna parte.

Corea del Nord: Kim Jong Un e lo sgarro di Obama

Pezzo scritto per www.lolingtonpost.it

 

N.B.: Se state leggendo questo articolo siete sopravvissuti a un attacco nucleare. Oppure non vi è stato nessun attacco nucleare.

Mi stavo rimboccando le coperte quandoall’improvviso ho sentito notizie allarmanti ai tg: “Gli italiani non sanno dove passare le vacanze estive”. Poi, in piccolo, noto che scorre l’annuncio dell’autorizzazione da Pyongyangper l’attacco agli americani. Attacco nucleare, Signori. E si sa che i bambini amano toccare i giocattoli nuovi. Anche se pare che le loro bombe abbiano una gittata così corta che si sospetta si affidino all’ultima classificata nelle gare di lancio del giavellotto. Il leader nordcoreano Kim Jong Un, successore del padre Kim Jong II, si è trovato a gestire l’impero dopo la morte del genitore e non sa come dimostrare ai sudditi di avercelo più lungo. Ehy, niente facili battute sulle dimensioni orientali del pene! A guardarlo sembra inoffensivo come un chihuahua. Grassottello, taglio di capelli ridicolo, fattezze di un cartone animato. Chi si sognerebbe di dire: “Pikatchu ci ha dichiarato guerra?”. Infatti Obama nel frattempo parla e twitta di altro, attuando la tecnica che le tate consigliano da secoli: se il bambino fa i capricci, ignoratelo. Le cause scatenanti di questo avvertimento sono diverse:

-”Caro Obama, ho visto le ultime puntate di The Following, la trama diventa banale e tende allo sdolcinato. Ti attacco”.
-”Ti avevo detto di regalarmi il cappellino per il mio animaletto di Pet Society, Obama sei brutto e cattivo. Arriva la bomba”
-”Vorrei tanto un Mc Donald’s in Corea del Nord ma la dittatura medievale a cui sottopongo queste terre non lo permette, quindi conquisterò l’America col plutonio
-”Ho letto che in Italia vogliono proporre Prodi al Quirinale, per questo farò scoppiare il mondo, su richiesta di Cetty D.”
-”Non ho superato la fine di Desperate Housewives, non merito di vivere. E con me, altri 7 miliardi di persone!”
-”Barack, ti ho detto mille volte di non metterti occupato su WhatsApp, non mi lasci altra scelta. Cordialmente Kim”
-”Mi prendono in giro per il taglio da coglione, conquisterò il mondo e obbligherò uomini e donne allo stesso stile”.

Ma queste sono tessere di una storia che ha radici molto più lontane. Anni fa, Kim Jong Un e il padre, erano dei richiestissimi comici. Poi, con l’apertura di un blog, tutto è cambiato. La continua crescita (e non c’entra il fatto che la popolazione avesse accesso a quel solo indirizzo web) hanno instillato in Kim Senior e Jr. la voglia di creare qualcosa di grande insieme. Hanno instituito il B- Day (Bomb Day), poi è stata la volta del GangGnam Tour che ha toccato le principati città coreane, per finire con: “Apriremo gli Stati Uniti come una scatoletta di alghe!”.

Altri famosi slogan nordcoreani:
“일어나!!11!1!!” (traduzione: ”SVEGLIAAAAAAAA!!11!1!!”)
“Siete tutti americani morti!1!”
“Mandiamoli a casa degli americani!”
“Non daremo la fiducia a nessuno”
“L’avete sentito il Boom?”
“Usate la washball”
“Obama sei uno zombie1!1″
“Chi ha votato per Grasso verrà sparato sulla Corea del Sud”
“Per costruire una graziosa bomba nucleare in casa compra il mio dvd sul sito”.

Se Ravasi twitta i Coldplay

(Post scritto per www.lolingtonpost.it)

 

Su Twitter si trova di tutto:

  • il politico che fa subdola campagna elettorale
  • il ragazzino che tifa per l’idolo del momento e occupa abusivamente la TT
  • il giornalista che segnala le notizie in anteprima e ricopre di complimenti i colleghi
  • il Cardinale Ravasi che twitta i Coldplay..

“Aspetta un attimo, ho letto bene? Il Cardinal Ravasi che twitta che?!?”

Caro il mio scettico, ho anche fatto un screenshot per te.

Cosa vorrà dirci? Le interpretazioni sono diverse.

– Segue la linea rock di Papa Francesco. Basta Vangelo e passi della Bibbia. Il pontificato di Bergoglio si avvicina ai giovani con la musica. Stavolta ci siamo beccati i Coldplay, domani potrebbe toccare a David Guetta con “The sexy bitch” o a Pink.

– Un messaggio in codice per intenditori. Il tweet lascia spazio alle più disparate dietrologie. “Solo perché sto perdendo, non significa che mi sono perso” può essere l’accorato appello di una mano sbagliata a poker o di una classifica del fantacalcio fallimentare.

– Pubblicità occulta. Il costo della vita aumenta e fare il Cardinale non paga abbastanza, la preghiera nutre lo spirito ma non lo stomaco. Costretto a rinunciare alla sponsorizzazione di Monella Vagabonda e Levi’s in favore della divisa ufficiale, si adatta ad altro. Domani potrebbe scrivere di trovarsi accidentalmente al botteghino per l’acquisto del biglietto del prossimo concerto. E poi, sempre per caso, “I got COLD, I can’t PLAY football”. E durante l’omelia invitare a recarsi presso la valle degli orti, solo lì troverete redenzione. O ancora, “Andate in pace, l’uomo del monte ha detto sì”.

– Un errore. Il Cardinale si trova per strada quando improvvisamente sbatte contro un altro pedone, scena da film, raccolgono le cose per terra e si salutano. Solo una volta a casa si rende conto che quello sconosciuto ha la sua bibbia e lui si ritrova col cd in mano. Tanto vale ascoltarlo.

– Un diversivo. Scrivere qualcosa di diverso per permettere post come questi e sghignazzare delle reazioni.

Intanto per portarmi avanti sto ascoltando tutte le ultime hit della band inglese. Non vorrei farmi trovare impreparata alla prossima confessione ed essere punita con 7 Ave Maria e 10 cd dei Modà da studiare.

 Amen e top of the Popes.

Piazza dell’obolo

Twitcronaca di una delle giornate più nere per la salute mentale: la manifestazione del PDL a Piazza del Popolo, Roma. I più coraggiosi (e io non mi tiro mai indietro) hanno commentato online.

Alle ore 15 manifestazione PDL in Piazza del Popolo. Cardiopatici e soggetti facilmente impressionabili sono pregati di stare alla larga.

Per chi volesse recarsi presso Piazza del Popolo: vietato dare cibo ai manifestanti e avvicinarsi troppo, alcuni sono aggressivi.

Dio, se ci ami manda un gruppo di balene volanti con la diarrea sulla manifestazione PDL. Thanks.

Il mercato delle comparse era fermo, il 23 marzo 2013 Silvio Berlusconi li salvò dal baratro comprandone migliaia [Libri di storia futuri].

A Piazza del Popolo il coro “Giù le mani da Berlusconi”. Meglio affidarsi ad armi di precisione.

Ho cliccato per seguire la diretta PDL online e il pc mi ha dato errore 508: “Cazzo, mi stai deludendo”.

Berlusconi accolto sul palco con l’inno italiano. Mameli si sta reincarnando in un buttafuori per andarlo a picchiare.

Guardate la diretta e se riconoscete qualcuno segnalatelo alle autorità, al 100% si tratta di un evasore.

“Siamo quelli che sanno ridere e sorridere, che sanno combattere la malinconia”. Sembra una canzone di Nino D’Angelo.

“Ci dicono che siamo corrotti, impresentabili, collusi..”. Amano minimizzare.

Berlusconi fa un appello per i marò. Adesso la pena di morte è certa.

Berlusconi manda un saluto a Gianfranco Fini. Le solite scaramucce tra ex.

Ragazzi, se stiamo uniti possiamo farcela. Negate quanto sta avvenendo a #piazzadelpopolo. All’estero non devono saperlo.

Economia in crescita. +50 euro nelle tasche di qualche migliaio di italiani presenti a #piazzadelpopolo.

Qualcuno si sente male nelle prime file della manifestazione. Nella preghierina avevo detto “sul palco”.

Beccate alcune parlamentari PDL leccare l’obelisco. Sono convinte che smettendo si ammosci.

E pensare che una settimana fa era cieco. Adesso parla col sole in faccia. Miracolo!

I manifestanti salutano alle telecamere, sanno che i familiari non li faranno più rientrare in casa.

Silvio parla da un’ora e lo spread è già a 1000.

Standard & Poor’s comunica che il rating italiano è a XYZ per scempio in luogo pubblico.

“Solo io potevo resistere al dolore di queste vicende ed al fango di questi anni!”. Superman, non sei nessuno.

Alla manifestazione è presente la “Shame camera”. Sorridi, sei del PDL!

Berlusconi cita Gandhi. Da bravo, prendi esempio, lui la galera se l’è fatta.

Silvio si attarda sul palco per la benedizione, qualcuno gli passa i neonati da baciare.

Arriva Alfano sul palco, la gente lo acclama: “Per me due panini e un’acqua piccola”.

La telecamera mostra tanti giovani in prima fila. Potevano avere una vita normale..spiace.

“Scontrino o fattura?” – “Ehi, nessuno dei due! Siamo del PDL 😉 ” – “Scusa compa’, ci vediamo alla prossima manifestazione”.

Gandhi non ha gradito la citazione e sta chiedendo di reincarnarsi nell’uveite.

Secondo il PDL ci stavano 300mila persone a #piazzadelpopolo ma si respira scetticismo. “Possiamo dimostrarlo, qui c’è lo scontrino”.

(Secondo voci di corridoio la paga delle comparse è stata ben al di sotto della mia stima. Solo 10 euro. Ammetto che la mia sfiducia nel genere umano mi fa pensare che la maggior parte si sia recata gratis e convinta di stare lì per Berlusconi).

Il post è complementare a  questo, leggendolo capirete perché https://itscetty.wordpress.com/2013/03/24/usciamo-dalla-crisi-in-una-semplice-mossa/

Usciamo dalla crisi in una semplice mossa

 

Post scritto per il www.lolingtonpost.it il 23 marzo 2013 

 

Sono tutti bravi a parlare di ricette contro la crisi. Chi disquisisce di luci in fondo al tunnel, chi di fiscal cliff, chi di accordi con la Svizzera, chi di mandare le proprie madri a fare le zoccole.

Gli ingredienti offerti sono gli stessi da anni:

  • 1 buona dose di faccia tosta
  • 2 damigiane di frottole
  • 1/2 senso del ridicolo
  • un pizzico di disperazione (gentilmente offerta dal pubblico)

Eppure la miniera d’oro l’abbiamo sempre avuta sotto gli occhi. E non mi riferisco al turismo, seppur qualsiasi altro paese avrebbe già costruito un’intera economia sul Colosseo. Lassù esiste qualcuno che ci ama che ci ha donato anche la Torre di Pisa, i templi di Agrigento, il mare con le sue indebitatissime isole e un altro centinaio di siti storici interessanti e lasciati all’incuria. Il problema è che, sempre lassù, ci sta anche qualcuno che ci odia e nello stesso posto c’ha piazzato gli italiani. E sono cazzi. (A proposito, “Usciremo dalla crisi” non fa tanto 2008?)

Dicevo, la risorsa che può risolvere i problemi dell’Italia è a portata di mano. E no, non è il cibo. Lo sanno tutti che la cucina italiana ormai è affidata a Benedetta Parodi ed alle sfoglie arrotolateche trovi al banco frigo (comodissime quando non hai idea di cosa cucinare, l’ultima volta c’ho piazzato un piccione accidentalmente entrato dalla finestra).

Io punterei sul Made in Italy. Lo so, non è una novità, fatemi spiegare. Ho qualcosa di ben preciso in mente. Lasciate perdere borse, scarpe ed eccellenze automobilistiche..il vero tesoro è un bene immateriale che chiunque è in grado di produrre. Una cosa che resta immutata nel tempo,raggiunge in pochi secondi qualsiasi punto della Terra a costo zero e non inquina.   Una cosa che da bambino ti hanno fatto credere fonte di vergogna e adesso diventa la salvezza dell’Italia. E vi assicuro che questa cosa in Cina non sanno taroccarla, siamo al sicuro da frodi e dumping. Una cosa a cui anche il Ministro degli Esteri ha di recente dato il suo prezioso contributo con la vicenda dei marò. E come dimenticare quanto fatto dai precedenti governi e da quel brav’uomo di Silvio? Insomma, ci sarebbe da brevettarla e poi è fatta, me lo sento. Vendiamo le nostre figure di merda.

Mettiamoci una specie di SIAE, ogni volta che ridono di noi all’estero incassiamo euro. In 2 settimane azzeriamo il debito pubblico e prestiamo denaro agli sceicchi.

Garantito.

Cronache Papali

concl

Ho voluto raccogliere quanto scritto via tweet in questi ultimi giorni, dall’attesa del conclave alla fumata bianca.  Ho dedicato anche un articolo di benvenuto che trovate nel link in fondo. Per altri articoli visitate www.lolingtonpost.it 

Giorni precedenti il Conclave

Indiscrezioni vogliono un italiano e un brasiliano super favoriti. Se lo spareggio è ai rigori siamo fregati.

In caso di ex aequo i Cardinali si esibiranno in un numero di breakdance

Affidare l’esito del voto ad una stufa è roba da paleolitico. Sappiamo benissimo che il Vaticano è almeno al neolitico.

Scola: «Edificare con la testimonianza». O’Malley: «Accogliere chi si è perduto». Miss coscialunga: «Sogno una famiglia mia».

Il Cardinale Scherer fa cadere ostia durante comunione. Retrocesso a parroco.

In nessun libro del nuovo testamento ci sono direttive sull’elezione del Papa. Era roba vecchia persino allora.

Vorrei vivere vicino Piazza San Pietro per provare l’emozione che solo un Conclave ti dà. Affittare la stanza degli ospiti al quadruplo.

“Presto un Papa dal cuore generoso”. Posso cambiarlo con uno senza peli sulla lingua?

I cardinali fanno un nuovo giuramento prima di consegnare la scheda: “Ho leccato la matita”.

Tenendo sollevata la scheda, ogni cardinale va verso l’altare. Ed intorno parte lo schiaffo del soldato.

Quando il Cardinale scelto accetta il Pontificato gli si chiede: “Come vuoi essere chiamato?”. Quotatissimo Wanda I.

Regola numero uno: se non ha un difetto di pronuncia non sarà Papa.

 

Inizia il Conclave..

“Extra Omnes”. Tutti fuori ha detto il camerlengo grillino.

Ora immagino le scuse dietro quel portone: “Io lo farei il Papa ma la domenica dormo fino a tardi..”.

“Ragazzi, mi piacerebbe un sacco essere il nuovo Papa ma il bianco m’ingrassa terribilmente”

Uomini potenti in una stanza a scegliere le sorti dello Stato. Quel che il Vaticano chiama Conclave, in Italia è massoneria.

Dopo dieci minuti di fumata nera posso affermarlo con certezza: il comignolo è collegato alla marmitta di una vecchia 127.

Pubblicata la scaletta: durante il secondo giorno di Conclave verranno ripescati cinque cardinali.

Una gremita Piazza San Pietro sotto la pioggia. Giorno indimenticabile per i venditori di ombrelli.

Skytg24 offre un canale fisso sul comignolo. Ed è molto più interessante degli ultimi 10 anni di rete4.

Il nuovo Papa ci ha fatto attendere più di un’ora. Per un attimo ho sperato fosse donna.

Appena eletto, il Papa, chiede un favore alla folla: “C’avete 1 euro?”.

E ora la prova più difficile per Papa Francesco. Il primo tweet.

“Papa Francesco si sposta in metropolitana”. Pubblicità blasfema.

Papa Francesco: “Vengo dalla fine del mondo”. In Italia capirà come ha avuto inizio.

Papa Francesco telefona a Ratzinger: “Hai dimenticato di cancellare i DM, ti salutano monellaxxx e bigboobs”.

Bergoglio arrivò secondo allo scorso conclave e adesso è Papa. Cutugno si porta avanti e fa sapere che calza il 43.

Papa Francesco ballava il tango ed aveva una fidanzata. Poi non lo presero a “Ballando con le stelle” e optò per il seminario.

Scola è stato in vantaggio finché non hanno fatto notare che Formigoni aveva chiesto copia delle chiavi vaticane.

Si svelano dettagli scomodi del passato di Papa Francesco. Non sa fare il caschè.

Il Papa zoppica ed ha un polmone solo. E questo me lo chiamate nuovo?!?

Il nuovo Papa è zoppo. Per riconoscere un cattolico basterà vedere se ha imparato.

Il nuovo Papa è zoppo. Da quella volta che dimenticò di condannare i matrimoni gay.

Papa Francesco verso la Piazza: “Beneditemi”. No no..funziona al contrario!

Papa Bergoglio è sempre stato dalla parte degli ultimi. Ingroia e Giannino saranno presto ricevuti.

Con l’elezione di Bergoglio la Chiesa ha voluto dare un segno di modernità: “Sappiamo cosa c’è oltre le colonne d’Ercole”.

La prima preghiera del Papa: “Siate misericordiosi”. Soprattutto per quella foto con Videla.

Papa Francesco indossa una croce di legno. Quella in oro è servita a pagare il volo.

Papa Francesco indossa una croce di legno. Dopo il fulmine sul cupolone è meglio evitare i metalli.

Papa Francesco ha avuto una fidanzata, poi il sacerdozio. Doveva essere tremenda.

Bergoglio è il Papa dei primati. Oppure chiamateli cattolici.

Papa Francesco smettila di essere così umile, che Ratzinger sta facendo la figura di quello che se la tirava.

 

Su Leonardo.it trovate l’articolo di benvenuto al Pontefice che ho scritto per l’occasione http://donne.leonardo.it/papa-francesco-habemus-buonasera/