Usciamo dalla crisi in una semplice mossa

 

Post scritto per il www.lolingtonpost.it il 23 marzo 2013 

 

Sono tutti bravi a parlare di ricette contro la crisi. Chi disquisisce di luci in fondo al tunnel, chi di fiscal cliff, chi di accordi con la Svizzera, chi di mandare le proprie madri a fare le zoccole.

Gli ingredienti offerti sono gli stessi da anni:

  • 1 buona dose di faccia tosta
  • 2 damigiane di frottole
  • 1/2 senso del ridicolo
  • un pizzico di disperazione (gentilmente offerta dal pubblico)

Eppure la miniera d’oro l’abbiamo sempre avuta sotto gli occhi. E non mi riferisco al turismo, seppur qualsiasi altro paese avrebbe già costruito un’intera economia sul Colosseo. Lassù esiste qualcuno che ci ama che ci ha donato anche la Torre di Pisa, i templi di Agrigento, il mare con le sue indebitatissime isole e un altro centinaio di siti storici interessanti e lasciati all’incuria. Il problema è che, sempre lassù, ci sta anche qualcuno che ci odia e nello stesso posto c’ha piazzato gli italiani. E sono cazzi. (A proposito, “Usciremo dalla crisi” non fa tanto 2008?)

Dicevo, la risorsa che può risolvere i problemi dell’Italia è a portata di mano. E no, non è il cibo. Lo sanno tutti che la cucina italiana ormai è affidata a Benedetta Parodi ed alle sfoglie arrotolateche trovi al banco frigo (comodissime quando non hai idea di cosa cucinare, l’ultima volta c’ho piazzato un piccione accidentalmente entrato dalla finestra).

Io punterei sul Made in Italy. Lo so, non è una novità, fatemi spiegare. Ho qualcosa di ben preciso in mente. Lasciate perdere borse, scarpe ed eccellenze automobilistiche..il vero tesoro è un bene immateriale che chiunque è in grado di produrre. Una cosa che resta immutata nel tempo,raggiunge in pochi secondi qualsiasi punto della Terra a costo zero e non inquina.   Una cosa che da bambino ti hanno fatto credere fonte di vergogna e adesso diventa la salvezza dell’Italia. E vi assicuro che questa cosa in Cina non sanno taroccarla, siamo al sicuro da frodi e dumping. Una cosa a cui anche il Ministro degli Esteri ha di recente dato il suo prezioso contributo con la vicenda dei marò. E come dimenticare quanto fatto dai precedenti governi e da quel brav’uomo di Silvio? Insomma, ci sarebbe da brevettarla e poi è fatta, me lo sento. Vendiamo le nostre figure di merda.

Mettiamoci una specie di SIAE, ogni volta che ridono di noi all’estero incassiamo euro. In 2 settimane azzeriamo il debito pubblico e prestiamo denaro agli sceicchi.

Garantito.

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