Il mago di Oz e le elezioni 2013

Ero affaccendata in una ricerca astrofisica, quando, dalla tv (sì, si fanno con la tv accesa le ricerche, la Via lattea venne individuata durante una puntata di Carosello) una voce esclamava: “Bersani dovrebbe avere più coraggio”.  Solo dopo avrei capito che si trattava di Monti. Ed il retaggio cultural-fantastico mi conduce in pochi attimi in un mondo inesistente, fatto di personaggi senza cervello e  senza cuore dall’aspetto ridicolo: la Padania. Un attimo..certa che gli ultimi anni d’attualità abbiano inquinato i miei ricordi, mi sforzo qualche secondo in più alla ricerca di quell’ambiente così estroso ed affascinante che ha segnato l’infanzia di chi è nato negli anni ’80. Ma certo! Il mago di Oz, Dorothy, il leone codardo, lo spaventapasseri senza cervello e l’uomo di latta senza cuore (Per donne o uomini dai gusti eccentrici: non dimentichiamo quelle fantastiche scarpette rosse che vendono da Harrod’s e prima o poi saranno mie).

Accolgo il suggerimento di Mario e quindi..

Il candidato premier codardo: Bersani, l’acqua cheta rompe i ponti, ha pacatamente vinto le primarie e poi si è fermato. Mentre Monti e Berlusconi si scornano in tv lui dà  filo da torcere via grammofono. Non escludo che possa lanciarsi con strumenti di pura avanguardia: volantinaggio, piccioni viaggiatori, telefono senza fili (a proposito, anche a voi capitava di partire con sasso e finire con cazzo in mezzo ai sorrisi timidi dei compagni di classe, o era un problema solo mio?).  Ricomparso dopo le vacanze natalizie, a otto e mezzo della Gruber, dice che la tv non è il solo mezzo per fare politica, ha ragione, sì, potrebbe sempre chiamarmi a casa per spiegare il programma del suo partito. Dillo chiaramente Pierluigi, sei il favorito ed i sondaggi ti danno un considerevole vantaggio sugli avversari, ti stai grattando. Rinnova il partito, manda la Bindi ad un pellegrinaggio di 200 anni. Apprezzabile il tentativo di recuperare Renzi con un pranzo, non so perché ma avrei puntato sul lecca-lecca. E poi immagino la scena al momento delle ordinazioni: “Primo o un secondo?” – “E basta parlare di primarie!”. Consiglio: la prossima volta per farvi notare di più non andate in un ristorante chiedendo il tavolo che dà sulla vetrina, mettetevi direttamente in piazza San Pietro. Risparmiami l’ipocrisia. Adesso punta tutto sui giovani, o meglio, su chi vota per la prima volta. E su, chi non ha fatto cazzate a quell’età? Durante una conferenza con i neo votanti ha spiegato perché e per come votare PD, quando sarebbe bastato promettere un paio di App gratuite o l’abbonamento annuale a Whatsapp.

Il politico  di latta senza cuore, Monti. Gliel’ha chiesto l’Europa di salvarci, di “salire” in politica. Arriva lui ed il classico “scendere in campo” diventa obsoleto, scopriamo che se vuoi fare politica devi prendere un fottuto ascensore, per alcuni scende e per altri sale. Alcuni poi, restano bloccati tra un piano e l’altro per anni, l’importante è trovare la botta di fortuna e scendere al momento giusto o rischi di andare a lavorare sul serio. Il professore, aspetto algido e rispettabile, chi non si è mai trovato di fronte ad uno come lui ad un esame universitario? Sembra non ti ascolti, e mentre stai raccontando che prodotto usi per ammorbidire i panni si sveglia e ti fa il culo a strisce. Più o meno è andata così, ha finto di non interessarsi all’inquinatissimo ambiente politico, in fondo non gli conveniva nemmeno passare dalla mano invisibile all’etica invisibile..eppure eccolo qui. Ed è agguerritissimo, come un robot, punta l’obiettivo, divenuto più prezzemolino di Berlusconi ha ottime chances di farcela. Peccato per il chip che gli ha installato il Vaticano, proprio dietro l’orecchio destro, ed è tutto un ripetersi della sintesi di un anno di Angelus: “No ai matrimoni gay, famiglia solo tra uomo e donna”.

Il wannabe spaventapasseri, Berlusconi. Qualcuno dal senso dell’umorismo facile (ma che va fortissimo al bar dello sport o all’edicola di Fiorello) direbbe lo spaventapassere, ma non sono d’accordo.  Le rianima a suon di euro. Qualche giorno fa ha detto di preferire di essere Ministro dell’Economia piuttosto che premier, ché tanto quello non conta nulla, è come uno spaventapasseri.  Quindi si spiega perché continui a spingere per Alfano, io non lo prenderei come un complimento. Gira come una trottola, col suo quadretto sotto braccio corre per gli studi televisivi, alternando monologhi a sketch comici. Un uomo dalle mille sfumature, e mi riferisco ai capelli. Un imprenditore che ha dato da vivere a 56mila persone, e da incazzarsi a  60 milioni. E poi, ve l’ho già detto che è nonno per la settima volta? Immaginiamo la vita di un piccolo Berluschino: nasce, spende, muore. E noi che da bambini andavamo da nonno per 10 mila lire: “Tieni, comprati un gelato”. Ecco, ora riadattiamolo al BerluscJunior: “Tieni, comprati un gelataio”.  Secondo i suoi calcoli ha ancora 100 ore di credito in tv, pare stia trattando una collaborazione con David Guetta pur di finire su Mtv. E durante l’intervista alla Gruber chiede: “Perché non dite le cose belle che ho fatto?”. Ma sai, amiamo parlar bene della gente quando muore..(mettici alla prova).

Non so come andrà a finire, intanto ordino quelle scarpe online.

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One thought on “Il mago di Oz e le elezioni 2013

  1. Molto bella e azzeccata l’associazione con il Mago di Oz.
    Potevi anche farti prendere la mano e cercare un abbinamento anche con gli altri personaggi: Dorothy, le streghe, ma soprattutto il Mago Napolitano di Oz.
    Sempre piacevole leggerti.

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