I 10 Tipi da Twitter che non vorresti mai incontrare.

Questa non vuole essere una guida, un articolo di consigli o un decalogo do/do not. E’ una condivisione di esperienze vissute personalmente  ( ed un maldestro tentativo d’ottenere la beatificazione + santificazione in tempi record).

I social, come dice la parola stessa, sono fatti per socializzare. Dovrebbe essere semplice. Se si riesce a capire questo si è già un passo avanti. Poi è possibile trovarvi il valore aggiunto che Twitter offre: condivisione di idee, notizie, scambio di opinioni ed indubbiamente la velocità con cui tutto accade. Concorderete che leggere twitter e poi un qualsiasi quotidiano dà la sensazione di un dejavù.

Dopo questa simpatica introduzione, strategicamente scritta per rilassarvi ed assettare le coltellate, passo alla classifica dei tipi da Twitter.

  1. Il Cyberstalker: non è ancora chiaro se si tratti di una dimostrazione di stima esagerata o se vogliono solo farti disattivare l’account. Risponde a tutti i tweet, tutti, solitamente innocuo. Se possibile cercherà di avere più informazioni su di te e si lamenterà quando non ne troverà tacciandoti d’essere troppo riservata e che non è mica giusto fare la misteriosa. Del resto voleva solo presentarsi sotto casa con la famiglia al completo per ufficializzare il fidanzamento.
  2. Il Cyberstalker bipolare: a differenza della suddetta categoria questo è un utente violento,  e se potesse ti spaccherebbe lo smartphone in testa ma solo dopo averti fatto inghiottire tutti i tweet uno ad uno. Inizialmente dolce e mansueto si gasa per ogni tuo cinguettìo. Ma attenzione..l’agnello potrebbe trasformarsi in lupo in una semplice mossa: non rispondendo ad UNA menzione.  Lui aspetterà, solleciterà una risposta, ma quando capirà che non arriverà mai (perché magari non c’è nulla da rispondere ad un “ahahahahah”) l’apocalisse si scatenerà! Il cielo sopra twitter diventerà scuro, arriveranno nuvoloni di hashtag carichi di pioggia di insulti..e tu, che in quel momento stai per andare a fare pic-nic con la gonna a cuoricini, non ti rendi conto della tempesta cui vai incontro.  Per lui adesso sei una merdaccia (fantozziana cit.) e qualsiasi cosa scrivi è opinabile. Poi stremato arriverà ad un passo dal defollow ma non prima d’averti detto che “Voi giovani (perché è gente di una certa età) fate schifo! Agite invece di twittare!”. E finalmente..il defollow. Una liberazione. Come quando dopo una messa cantata di tre ore e un quarto il prete dice:  “E adesso andate in pace”. La stessa identica sensazione di libertà.
  3. Il Giudice: e notare che non è lì a caso l’articolo determinativo. Laureato in twittologia con master in consigli non richiesti. Non mi passerebbe mai per l’anticamera del cervello di rispondere ad un tweet dicendo: “Da te mi aspetto di più” oppure “Puoi fare di meglio!” per ovvie ragioni. Non sai come la persona possa reagire, del resto siamo tutti sconosciuti, ma soprattutto: “Chi sono io per farti notare ciò?”. Il giudice non si pone questi problemi. E’ lì diligente con le sue palettine che vanno da 1 a 10 e ci tiene a metterti i voti. Ma la scuola l’ho finita da un pezzo. Di solito vado a leggere i tweet dei giudici tentando di rendere lo stesso servizio, peccato siano tutti N.C.
  4. Il Professore: questa è la categoria più divertente e ce ne sono tantissimi.  Ma soprattutto sono generosi. Gratuitamente ti offrono il servizio “Ti spiego i tuoi tweet”. Se li ho scritti io credo d’averli capiti.
  5. Il Complimentoso con scopo: chiaramente non tutti quelli che scrivono complimenti hanno un fine, anzi, nel 90% dei casi sono sinceri e fanno indubbiamente piacere. E allora come distinguerli? La caratteristica principe è l’impazienza. Il complimentoso con scopo ti riempie di complimenti, ti fa l’#FF anche se non è venerdì, si tatua il tuo nome sulla chiappa destra e ti invia cioccolatini e fiori nel giro di 20 minuti. Però..mica è gratis! Ingenua. Se nel giro di 24 ore non lo segui sei spacciata. Il dettaglio strappalacrime è che te lo fa notare, facendoti sentire solo una delle tante, un’avventura estiva. Non mi sono ancora ripresa.
  6. Il moralizzatore: li riconosci da lontano per la trave nell’occhio. Si appostano all’uscita della tua TL ed attendono un tweet più irriverente o che secondo loro possa offendere qualcuno. Ti fanno la morale sul messaggio sbagliato che potresti far passare, poi vai a leggerli ed augurano alla gente di darsi fuoco, davvero.  Solitamente sono anche dei gran copioni. Non so che messaggio leggano in quel che scrivo ma non m’interessa il parere di chi scippa il frutto della creatività altrui e lo spaccia per proprio.
  7. My Name is Pregiudizio: Ti segue ma non perché gli piaci, probabilmente ti ha consigliato twitter ed ha cliccato sul follow. Se hai tanti follower fai schifo in partenza. Perché? Facile, che hai di speciale per farti seguire da tutta questa gente? Ti credi popolare, eh? Scrive in un pessimo italiano(credo sia italiano), il suo dizionario consta di 10 parole, 7 sono parolacce. Astioso. Utilizza il mezzo per sfogare la rabbia. In questo caso consiglio di spegnere tutto ed utilizzare un pungiball.
  8. Ti odio ma ti leggo: Invincibili. Non puoi nemmeno dirgli: “Defollowami se non ti piaccio” perché loro non ti seguono. Però ti leggono e ci tengono a farti sapere che su questo non si scherza e questa cosa non si dice, altrimenti non vai in Paradiso. I migliori sono quelli che ti dedicano anche un tweet con la menzione in mezzo, solitamente cercano qualcuno da arruolare per darti addosso. Bulletti da TL.
  9. L’Intollerante: su Twitter ci sono argomenti tabù. Ho imparato che non è possibile scrivere il proprio pensiero/fare satira su diverse cose. Si contano sulle dita di una mano ma possono far scorrere le interazioni come un rotolo di carta igienica durante un attacco di dissenteria. L’intollerante ti scriverà 2-3 menzioni col suo trattato, firmato e ratificato dall’Unione Europea. Poi ti defollowerà perché non la pensate allo stesso modo.
  10. Il fastidioso: così urticante che quando la madre l’ha partorito ha detto: “Finalmente!” ma non per guardarlo in faccia, non lo sopportava proprio più. Deve dare fastidio, si crede simpatico. E se la vittima è una persona con molto seguito si sente controcorrente come il ragazzo davanti al carro armato in Piazza Tienanmen.

Per ora è tutto, ma sono certa che sapranno stupirmi con nuove categorie. Se non vi siete riconosciuti in nessuna categoria ho una buona notizia per voi: Siete normali.

PS: E’ una lista con chiari riferimenti davvero accaduti. Fortunatamente non accadono di frequente ma ci vuole tanta, tanta pazienza.

Il mondo è bello perché è avariato (cit.?)

N.B: Si accettano consigli sulle future categorie da analizzare.

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18 thoughts on “I 10 Tipi da Twitter che non vorresti mai incontrare.

  1. Analisi perfetta. Secondo me hai dimenticato una variante: i cyberstalkingschizoidi sono quelli che ti leccano finch’è riescono ad ottenere il tuo Follow e solo in quel momento da amiconi sinceri si trasformano in maniaci seriali in DM. Il defollow è inevitabile. E forse anche il blocco.
    Comunque veramente esaustiva la tua descrizione. 🙂

  2. Grande Cetty, scrivi molto bene e concordo pienamente. Forse dovresti aggiungere qualcosa di un po più duro per i leccaculo nei #FF (che ormai si fanno solo per essere retwittati)

    1. Grazie mille! Io non ho mai retwittato un #FF quindi nel mio caso la speranza di essere retwittati è praticamente zero, mi piace pensare lo facciano perché apprezzano quel che scrivo. Non amo i comportamenti autocelebrativi, retwittare un FF è un po’ come dire: “Hey, guardate cosa mi scrivono!” e non mi garba. Un saluto!

  3. hihiihihihi…..non ho capito niente ma forse perchè:
    1 leggo molti TT e ne scrivo pochi
    2 sono vecchiotta 😉
    ciau

  4. Cosa ne dici di quelli che usano il 99% dei loro interventi per elevare lodi sperticate al prossimo, giurare eterno amore/amicizia/fedeltà a tutti/e ti fanno venire, dopo 15 minuti, voglia di urlare “Aiuto! Glicemia 450, urge insulina o 5 grammi di odio, vaffanculi e sarcasmo pesante!”. Cazzo, al 90% non sai chi ci sia dall’altra parte e già hai giurato amicizia eterna a tutti! Poi ti lamenti se ti trovi sotto casa la squadra di calcetto della “Psicopathos SpA.

    Ce n’è anche un altro: quello che si offende per una battuta/defollow e ti suggerisce, acidissimo “Ma fattela una scopata!”, ovviamente senza conoscere nulla di te e senza sapere che di lavoro organizzi ammucchiate cinque giorni su sette. Però, intanto, ha sempre venti o trenta followers che, d’ora in poi, saranno tuoi nemici giurati. Bloccarli non basta: devi cercare Marcellus Wallace e chiedergli se ti manda quei due tizi con la valigetta.

    Infine, c’è quello che segue TUTTI quelli che lo seguono. Non commettere l’errore di seguirlo a tua volta: il 50% della tua TL sarà monopolizzata da bimbiminkia, maniaci sessuali e bot che ti promettono 5000 followers. Meglio, molto meglio, dirgli “E’ stato bello ma adesso è finita”. E defollowarlo. Ti dirà “Ma fattela una scopata”.

      1. Quanto al resto, mia cara, pienamente d’accordo, specie sui #FF retwittati. Io ci aggiungerei anche i #FF back. Non li reggo.

      1. Ci voleva un posto, per te, nel quale andare oltre le 140 battute. 🙂
        Per seguire il mio blog, credo, tu debba fare “iscriviti” di fianco alla notifica ricevuta in seguito al mio follow. Non so che ho scritto. Ma sto cercando di capirci qualche cosa anche io… 😀

  5. mi rincuora molto la tua divertente ed intelligente analisi. la persona che mi ha portato a twitter è interessata solo al numero dei follows e non al loro contenuto e in quanto alla libertà di parola e opinione lasciamo stare che se no mi formalizzo anche con te. personalmente trovo nella socializzazione pura in quanto tale molto conforto se non altro nella condivisione di idee, battute più o meno stupide, o solo negli sfoghi, molto materiale umano che serve anche alla mia di crescita. grazie perchè ora so di non essere l’unica intollerante o allergica a certi twitterini troppo ma davvero troppo invadenti. la categoria che suggerisco io è quella dei cyberstronzi o cybercodardi che inventano un profilo falso per prenderti per il culo. bello vero? gentili proprio una cifra… buona giornata cetty avrò sempre stima di chi ci tiene alla buona fede nel dividere emozioni vere. ‘ciottoni. laura

    1. Grazie Laura, ridurre Twitter al numero di followers significa non aver capito come usare Twitter. Ma farsi usare da Twitter. Prenderò ispirazione per la categoria da te suggerita. Davvero pessima! Un saluto, Cetty

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